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bufala--wine-weddingSi è concluso in questi giorni il “Bufala & Wine Wedding”, il tour nazionale promosso dal Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop alla ricerca del vino perfetto da abbinare alla mozzarella. Dopo lungo peregrinare, si è aggiudicato il titolo di “sposo ideale” il vino bianco friulano “Lupi Terrae Friuli Grave 2010” Igt Venezia Giulia di Borgo delle Oche, un blend di friulano, malvasia e verduzzo friulano, parzialmente affinato in barrique. “Siamo molto contenti di questo risultato, che per noi è ricco di significati” hanno commentato Luisa Menini e il marito Nicola Pittini, proprietari di Borgo delle Oche: “In questo uvaggio sono presenti, insieme alla Malvasia, ben due vitigni autoctoni del nostro territorio friulano, che noi così amiamo. Il nostro vino proviene dalle Grave della provincia di Pordenone, che si sta facendo conoscere solo da pochi anni per la qualità che riesce ad esprimere e che è propria solo di queste zone.”
I ventiquattro vini qualificati nelle selezioni regionali sono stati esaminati, nella prestigiosa location della Città del Gusto del Gambero Rosso a Napoli, da una giuria di esperti presieduta dal giornalista Luciano Pignataro e composta da Nicoletta Gargiulo, Presidente Ais Campania, Mariella Caputo, sommelier della Taverna del Capitano, la chef stellata Marianna Vital del ristorante Sud di Quarto, Rosanna Marziale, chef e ambasciatrice della mozzarella nel mondo, Arcangelo Dandini del ristorante L’Arcangelo di Roma e Marina Alaimo, nota wine writer.
“L’iniziativa è stata realizzata con la collaborazione della Regione Campania e pensiamo che abbia avuto il merito di contribuire a radicare due aspetti importanti” fa affermato il direttore del Consorzio Antonio Lucisano: “Per prima cosa, la vera mozzarella di bufala è solo quella a marchio Dop. In secondo luogo, non è vero che va consumata solo così com’è, anzi trova la sua esaltazione nella creatività degli chef.” A questo scopo il Consorzio di Tutela ha già in programma ulteriori collaborazioni con l’alta ristorazione ma anche con i food blogger, reputati interessanti veicoli contemporanei di informazione.
Nel corso dell’evento la giuria ha assegnato anche delle menzioni speciali per i migliori abbinamenti Bufala & Wine regionali, andati al Veneto, con il Bardolino Chiaretto Classico 2010 di Cantina Caorsa, all’Emilia Romagna con lo Spumante rosato metodo classico 2010 di Erioli, al Lazio con Alborea 2010 di Casale Certosa e all’Abruzzo con il Trebbiano Notari  2010 di Nicodemi e il Cerasuolo Terra d’Aligi 2010 Spinelli.
Grande la soddisfazione del Presidente del Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana Dop, Domenico Raimondo: “Il tour di Bufala & Wine Wedding ha rilanciato in ogni regione italiana il marchio Dop e la versatilità del nostro prodotto, sia in abbinamento ai vini sia in cucina, e si conferma essere un prodotto universale, esempio di quel Made in Italy capace di integrarsi con le tradizioni enogastronomiche di tutto il mondo.”
E questa versatilità ha trovato larga espressione anche nell’iniziativa parallela organizzata dal Consorzio con la collaborazione di dieci istituti alberghieri italiani: le giovani promesse della cucina si sono messe in gioco per ideare il miglior piatto ispirato alla Bufala Dop, e il vincitore è stato Lorenzo Bighini, allievo dell’Ipssar “Artusi” di Riolo Terme, che ha cucinato un’originalissima “Bufala per colazione”, con mozzarella di bufala, marroni di Castel del Rio Igp, fagioli, pancetta e olio di Brisighella Dop, abbinata dalla giuria al Fiano pugliese di Villa Schinosa.
A rappresentare il governo regionale era presente il consigliere delegato all’agricoltura, Vito Amendolara, che ha evidenziato quanto il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop sia “un esempio di come i Consorzi debbano aprirsi al resto d’Italia e del mondo, senza restare chiusi nei loro territori di riferimento” ed ha anticipato che i tre vini campani giunti in finale saranno protagonisti di un evento promosso dalla Regione in occasione del prossimo Vinitaly: parliamo del Roseto del Volturno 2010 di Terre del Principe, del Bianco di Bellona Coda di Volpe 2010 di Tenuta Cavalier Pepe e del Trentenare Fiano Paestum 2010 di San Salvatore.
E anche il Presidente della Commissione Agricoltura della Camera, l’onorevole Paolo Russo, ha voluto esprimere la propria soddisfazione per l’iniziativa, esempio proattivo e cooperativo da perseguire: “Il settore della mozzarella è il simbolo dell’agricoltura che vogliamo, perché integra bisogni, capacità dell’uomo e storia dei luoghi, anche in tempi di crisi, perché testimonianza della capacità del nostro sistema di fare impresa.” Questa è l’Italia che ci piace e che piace.

Info:
www.mozzarelladop.it
www.borgodelleoche.it

Alessandra Locatelli

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