Enrico Crippa insignito del Grand Prix de l’Art de La Cuisine 2017

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Il fortunato sodalizio tra la famiglia Ceretto, storici produttori di vino, ed Enrico Crippa nasce nel 2005 con l’inaugurazione del ristorante Piazza Duomo ad Alba che in pochi anni raggiunge l’ambito riconoscimento internazionale con le tre stelle Michelin.
Ora un altro premio internazionale ha rimarcato la bravura dello chef cresciuto alla scuola di Gualtiero Marchesi: lunedì 29 maggio, presso Il Marchesino a Milano, Enrico Crippa ha ricevuto il Grand Prix de l’Art de La Cuisine 2017, assegnato dall’Académie Internationale de la Gastronomie.
“Ricevere un premio è sempre motivo di grande soddisfazione e stimolo per il tuo lavoro e soprattutto un riconoscimento come quello che mi conferite oggi che in passato è stato dato ad alcuni grandissimi chef italiani e stranieri. – afferma Enrico Crippa – Sono estremamente felice e ringrazio chi in questi anni mi ha saputo supportare ed ha consentito al ristorante Piazza Duomo di crescere, parlo della mia brigata di cucina che tutti i giorni con me si adopera a realizzare i piatti per i nostri clienti e della Sala che porta il nostro messaggio tra gli avventori del ristorante e della famiglia Ceretto che in me ha creduto permettendomi di realizzare un sogno. Oggi poi è un giorno reso ancora più speciale perché ci troviamo a casa del mio unico e grande Maestro, Gualtiero Marchesi, a cui devo molto di ciò che ora so esprimere in cucina, l’amore per gli ingredienti, la capacità tecnica nel prepararli al meglio, la passione per questo lavoro. E’ un viaggio nel tempo per me dove rivedo e ricordo i miei compagni degli inizi e dove nelle cucine del Maestro Marchesi si formavano alcuni dei cuochi più straordinari che oggi ha l’Italia e mi piace ricordarli tutti da Carlo Cracco a Davide Oldani, da Paolo Lopriore a Andrea Berton e ancora Piero Leemann, Ernst Knam, Paola Budel, Antonio Ghilardi e Stefano Gariboldi”.

Nella foto: Gualtiero Marchesi con Andrea Berton, Luca Brioschi, Paola Budel,  Enrico Crippa (con la bandana), Antonio Ghilardi, Davide Oldani, Pierre Franck Salamon

Nella foto: Gualtiero Marchesi con Andrea Berton, Luca Brioschi, Paola Budel,
Enrico Crippa (con la bandana), Antonio Ghilardi, Davide Oldani, Pierre Franck Salamon

“Ascoltando le parole di Enrico Crippa mi pare, tutto sommato, di aver ben seminato con lui e con altri che sono riusciti prima di tutto a esprimere se stessi e poi a farsi strada nel mondo della cucina. – confida Gualtiero Marchesi – Ammetto che la cosa mi rende orgoglioso, perché insegnare e imparare sono facce della stessa medaglia. E non c’è dubbio che io abbia imparato molto dai miei allievi. Quelli sono stati anni energici e profondi, in cui ci si confrontava molto, si discuteva e si sgobbava. Crippa si faceva notare per l’impegno. Era un ragazzo preciso, direi puntiglioso, molto organizzato, non gli piaceva lasciare le cose al caso. Dipendeva dal carattere, ma era anche frutto del desiderio di riuscire”.
Enrico Crippa inizia il suo percorso professionale a diciassette anni, nel ristorante di Gualtiero Marchesi in via Bonvesin de la Riva, poi nel 1997 va in Giappone al Bistrot Marchesi di Kobe, dove rimane per tre anni, rientrando poi all’Albereta ad Erbusco al fianco del maestro per approdare infine a Piazza Duomo ad Alba.

Luigi Franchi

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