Gli infiniti gusti di una pizza con i 40 pizzaioli e chef a Pizza CHIC

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Pizza Chic a San Patrignano
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Quanti gusti può avere una pizza? 10? 100? Innumerevoli, forse.
Questo è quello che penso mentre lascio la Romagna dopo la giornata che CHIC –Charming Italian Chef – ha dedicato alla pizza, organizzando una competizione amichevole che ha visto 40 pizzaioli di tutta Italia  improvvisare topping  e abbinamenti azzardati che hanno incuriosito e ingolosito la vista e l’appetito.
Potrebbero esserci un milione di abbinamenti perché infinite sono le sincronie che nascono tra le persone, prima ancora che tra i professionisti.
Lo dimostra il fatto che ad ospitare la jam session di pizzaioli è stato SP.accio, l’ emporio-pizzeria  gestito dai ragazzi che stanno vivendo un percorso nella comunità terapeutica di San Patrignano. Qui la convivenza e lo scambio sono uno stile di vita ed è stato naturale, in questa occasione, far gareggiare i pizzaioli in coppia, o addirittura in coppia con un cuoco.

Fra le pizze più particolari e belle esteticamente c’era quella, in teglia, realizzata dalla collaborazione del Forno Brisa con lo chef bolognese Massimiliano Max Poggi con pomodoro, crudo di baccalà, bacche di goji e foglie di cappero.

Molto ammirate sono state le pizze di  Renato Bosco e Omar Casali  in due versioni: cubi di pizza Crudo di mare, seppie, umami, mazzancolle, baccalà , alici cantabrico, burrata. Oppure classica tonda con Friarielli, Pecorino, Pomodori caramellati e briciole di pane.

Dopo aver scaldato i motori e passato il momento dei convenevoli,  i forni sono diventati roventi e i pizzaioli, aiutati dal grande team della struttura, hanno sfornato una pizza dietro l’altra in una escalation che ha lasciato gli ospiti nell’imbarazzo della scelta su quale pizza immortalare per prima.
Ed eccole, alcune delle pizze che hanno stupito maggiormente:
Denis Lovatel (Pizzeria Da Ezio) / Enrico Bergonzi (Al Vedel) – Millefoglie, mousse di latte cotto di bufala, mare, cavolo nero, pachino. Emozionante.

-Interessante quella di Franco Pepe e Pier Giorgio Parini con succo di pesca, lumache e fiordilatte di Agerola affumicato.

Franco Pepe è stato il pizzaiolo con maggiori collaborazioni nell’arco della giornata e a lui va il merito di essere rimasto fino a sera tarda nonostante provenisse dalla Calabria e il giorno dopo dovesse essere alla Reggia di Caserta.

-Di ispirazione Zen quella di Pier Giorgio Parini (Bio’s Kitchen) / Stefano Folco (Spaccio San Patrignano) – Succo di pesca, olivello spinoso, foglie di cappero, acciughe, lampone, fiore di basilico, basilico rosso giapponese.

-Latte cotto di bufala, carpaccio di baccalà, olive fresche per Francesco Oppido (Ranzani 13) e Mario Ferrara (Trattoria Scaccomatto).

Giancarlo Casa (La Gatta Mangiona) / Fabio Drudi (Tenuta Saiano) – Coppa di testa della Tenuta Saiano, lamponi, emulsione di curcuma, carote e zenzero
Edi Dottori (Sala della Comitissa – Ristorante con Enoteca) / Giancarlo Casa (La Gatta Mangiona) – Stracciata di burrata, lumache, pere rosa caramellate, susine nane, crescione

Daniele D’Alberto (Borgo FonteScura) / Arcangelo Zulli (La Sorgente Pizzeria) – Fiori di zucca, frutti rossi, mele, fiordilatte di Agerola, zeste di limone

Alessandro Bellingeri (Osteria Acquarol) /Davide Fiorentini  (Pizzeria ‘O Fiore Mio) – Cipolla, provola affumicata, lardo / Canapaccio, fiordilatte, foglie di cappero, crema di mandorle, pesca, lardo

– Giacomo Carlizza (Pizzeria Agricola) – Impasto con Riso Artemide, piccoli frutti, latte cotto, erbe aromatiche

Giovanni Mandara de “La piccola Piedigrotta”  insieme ad Alice Vignoli della Carpigiani University hanno proposto un’ incredibile pizza con gelato che declina insieme i due più grandi classici di sempre, quasi un sogno che diventa realtà per alcuni.

-Tornando a gusti più tradizionali, si è fatta notare la pizza di Paolo De Simone della pizzeria “Da Zero” – Ragù di cardoncelli, pancetta, fiordilatte, canapaccio di bufala, cacioricotta di capra, pomodoro, aglio nero: sapori decisi.

La giornata è proseguita con la degustazione di pizze dei pizzaiolo-resident Stefano Folco e dei tre ospiti eccelenti: Franco Pepe, Renato Bosco e Gabriele Bonci.

Franco Pepe ha presentato due suoi classici: la pizza “Scarpetta”  con pomodoro San Marzano candito, mozzarella, crema di Grana Padano  e basilico: ghiotta; “sensazioni di costiera” ovvero pizza fritta con pomodoro insalataro fresco, acciughe di Cetara, limone, aglio e peperoncino.
Renato Bosco ha osato con la sua “Marghetira” con crema di pelato di kiwi, bufala campana Dop, origano, basilico.
Gabriele Bonci ha colpito per la sua pizza “Crunch” con prosciutto cotto, spinaci al burro e conciato romano.
La serata è stata allietata dai vini prodotti dall’azienda vinicola di San Patrignano e le Birre Amarcord.
Non ci sono state coppe né vinti né vincitori perché  da CHIC, come a Sanpa, vincono tutti.

Manuela Di Luccio

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