Il trionfo dello spaghetto gigante al Grand Fooding 2011

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grand-fooding-milano-2011Brasile, Danimarca, Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Italia sono i paesi da cui provengono gli chef protagonisti del Grand Fooding milanese, dal 20 al 22 ottobre, in Via Tortona. Chef di assoluto livello che, per tre giorni, metteranno in campo prima di tutto la loro ironia interpretativa e poi la loro professionalità per affrontare lo “spaghetto gigante”.
Il Grand Fooding è un’idea di MMM, editore francese specializzato nel food&beverage che pubblica la guida Fooding, che ha trovato la condivisione di Tortona Location e l’entusiasmo della metropoli lombarda. La prima edizione dello scorso anno segnò un clamoroso successo.
Quest’anno il Grand Fooding affronta il tema della cucina italiana con un titolo decisamente intrigante: Il Trionfo dello spaghetto gigante. Il tema su cui verterà la tre giorni gastronomica è: si mangia meglio in Italia o all’estero?
La sfida vede uno schieramento di chef italiani di prim’ordine: Andrea Berton (Trussardi alla Scala, Milano), Davide Oldani (D’O, Cornaredo), Massimo Bottura (Osteria Francescana, Modena), Moreno Cedroni (Madonnina del Pescatore, Senigallia), Cristiano Tomei (L’Imbuto, Viareggio), Pino Cuttaia (La Madia, Licata); dalla Costa Azzurra arriva Mauro Colagreco (Mirazur, Mentone) e da Parigi Federica e Fabrizio Mancioppi (Caffè dei Cioppi, Parigi) e Giovanni Passerini (Bistrot Rino, Parigi). A loro il compito, non sappiamo quanto arduo, di affermare il primato della cucina italiana.
Ogni sera quattro di loro si confronteranno, in una cena che diventa spettacolo, con gli altri colleghi stranieri. Ma non è una gara, è una grande festa in stile Fooding, con tanto di deejay e barman, francese il primo e americano il secondo: Remy Kolpa Kopoul e Rich Boccato.
Come funziona? Ci si prenota per tempo, perché il rischio di restare fuori incombe. Poi si va all’Opificio 31-Tortonalocations in Via Tortona 31 a Milano in una delle sere prescelte; ci si accomoda nelle lunghe conviviali tavolate preparate dalla designer Paola Navone, non prima di aver degustato coppe di champagne Mumm abbinate alle pizze di pizze sacrileghe di Charlie Hallowell (Pizzaiolo, San Francisco) e Jon Pollard (Pizza East, Londra); poi lo spettacolo gastronomico ha inizio.
La conclusione spetta alla bomba di gelato Haagen Dazs preparata dal “pasticcione” Franco Aliberti che reinterpreterà il famoso dessert creato nell’ottocento da un connazionale a Parigi. Un Nespresso e via alle danze. Un Grand Fooding, appunto.
Le regole sono semplici: con 50 euro si beve champagne all’aperitivo, si assaggiala pizza, si fa una gran cena con il meglio della cucina italiana e del mondo, si balla. Il 20% del ricavato va, come lo scorso anno, in beneficenza a CAF Onlus – Centro di Aiuto al Bambino maltrattato e alla Famiglia in crisi.

I posti sono 250 e la prenotazione è online sul sito http://www.legrandfooding.com/

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