Hotel 2015, il valore dell’accoglienza

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Cosa cerca il turista quando entra in una struttura alberghiera? Cosa si aspetta e cosa trova di solito? Come far sì che il suo soggiorno sia perfetto?
Sono domande alle quali cerca di rispondere Hotel 2015, la fiera specializzata per hotellerie e ristorazione che si svolge come ogni anno a Bolzano.
La 39° edizione, dal 19 al 22 ottobre nei padiglioni di Fiera Bolzano, analizzerà nel dettaglio tutti gli aspetti indispensabili per qualificare il comparto turistico e ricettivo.
Reinhold Marsoner, Direttore di Fiera Bolzano, ha espresso in anteprima, nel corso della presentazione a Milano presso la Dream Factory, come il concetto di ospitalità sia alla base del prossimo appuntamento di Hotel, che riserverà nel suo programma di incontri e approfondimenti, un’attenzione particolare proprio alle tematiche legate all’accoglienza.
Profondamente collegato al tema dell’ospitalità è il ruolo della formazione del personale addetto alle strutture ricettive. Nel nostro Paese, purtroppo, il mestiere di cameriere è tuttora considerato un lavoro di secondo ripiego, mentre al contrario dovrebbe essere inteso come professione altamente specializzata. Lo ha spiegato molto bene Nicola Ultimo, Restaurant Manager presso il ristorante stellato Vun di Milano e delegato dell’Associacione Noi di Sala per la Lombardia: “Approccio empatico e visione multiculturale sono i valori guida di una struttura turistico-ricettiva e fanno parte di un sistema complesso e molto delicato. Il cliente cerca il benessere e deve, dal primo approccio, essere accolto da personale che lo faccia sentire perfettamente a suo agio. Se gli addetti all’accoglienza dovessero mancare quest’aspettativa sarebbero i colleghi di sala a dover far fronte alla situazione. Il lavoro del personale è composto di un insieme di atteggiamenti e non deve essere schematico ma customer made. Occorre saper cogliere le sfumature necessarie per anticipare le aspettative e soddisfare ogni esigenza del cliente, che è sacro. Per questo la formazione è importantissima, ma ha bisogno di essere rinnovata nei metodi e nella sostanza; occorre creare un filo diretto tra scuole alberghiere e mondo del lavoro, ci vuole un asse che colleghi la preparazione teorica all’esperienza pratica”.
Un tema, quello delle professioni legate all’ambito turistico-alberghiero, opportunità di lavoro e di crescita per il Paese, tra i più sentiti e sul quale Hotel 2015 punterà i riflettori insieme ad altri soggetti e all’interno delle 6 aree tematiche presenti nel programma fieristico: cucina e tavola, interni e decorazioni, costruire e rinnovare, wellness, management e comunicazione, gastronomia.
Come sempre alla fiera si abbinerà il mondo del vino con Authoctona, il Forum nazionale dedicato ai migliori vini altoatesini. Durante l’incontro di Milano ne ha dato un esempio Angelo Carrillo in una degustazione guidata di etichette di Schiava, vitigno a bacca rossa particolarmente apprezzato per qualità e varietà.
Un binomio, tra ospitalità alberghiera e ristorativa e vini di qualità, indissolubile per un settore che in Alto Adige conta ben 22 stelle Michelin, 200 locali con Cappelli Gault Millau e 200 Maestri di Cucina. Innovazione, creatività e altissima professionalità i segreti di questo successo che Hotel 2015 analizzerà e proporrà ai visitatori il prossimo ottobre a Bolzano.

Marina Caccialanza

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