All’Hyper Pavilion di New York si mangia italiano

Concorso Nescafé fino al 15 aprile
1 marzo 2011
A Taste manifestazione di Pitti Immagine è di scena Zago
2 marzo 2011
hyper-pavilion
image_pdfimage_print

hyper-pavillonOriginale in questo caso fa rima con geniale. Ci troviamo a New York, nel cuore del Lincoln Center for Performing Arts, voluto da Rockfeller III negli anni ’60, all’angolo tra Hearst Plaza e la 65th Street, recentemente ristrutturato dal team di architetti dello studio newyorkese Diller Scofidio + Renfro che hanno avuto il compito di creare un ristorante di fascia alta senza sottrarre spazio pubblico al contesto.
Il risultato è un edificio che prende il nome di Hypar Pavilion dove il tetto è costituito da un grande spazio pubblico verde, ovvero un prato inclinato, concepito come naturale continuazione della piazza.
La sala da pranzo principale è allo stesso livello della piazza e, attraverso pareti esclusivamente vetrate, forma un tutt’uno con il contesto architettonico.
Il ristorante e il prato sono orientati verso uno specchio d’acqua che, riflettendo il verde dell’erba, enfatizza la sua presenza all’interno della piazza. Il prato si curva in due direzioni per consentire alle persone di accedervi dal livello della piazza da un lato e per allontanarsi dal rumore del traffico della città dall’altro.
Il Lincoln Restaurant unisce la moderna interpretazione della cucina italiana dello Chef Jonathan Benno con la visione del noto ristoratore Nick Valenti. Anche i dessert, firmati dal noto pasticcere Richard Capizzi,  appartengono alla scuola di cucina italiana.

image_pdfimage_print