I primi trent’anni de La Madia

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Una grande torta a piani, ha suggellato il 30° compleanno della rivista La Madia, fondata da Elsa Mazzolini nel 1984. Un traguardo importante i primi trent’anni, che confermano la buona salute della rivista professionale di cucina italiana più longeva, fondata e diretta da Elsa Mazzolini, che l’ha tenuta a battesimo e accompagnata fino ad oggi, nel suo crescere e nel suo affermarsi, con molteplici iniziative editoriali.
Teatro dell’evento, il meraviglioso e ricco di storia hotel ristorante Monte del Re di Dozza, sulle colline imolesi, sede per cinque secoli del Convento dei Frati Minori Conventuali di Monte del Re, sorto dopo la visita di San Francesco d’Assisi al convento, avvenuta intorno al 1213. Un momento di gioia e condivisione con i tanti che hanno collaborato alla rivista La Madia in questi trent’anni, chef, giornalisti, produttori, artigiani del gusto, ma anche solo amici, estimatori, e semplici lettori, per brindare insieme ad altrettanti anni di successi. Numerosi gli chef stellati e i personaggi del food & wine intervenuti, da Gianfranco Vissani a Roberto Perbellini, da Luca Marchini, a Ilario Vinciguerra, da Moreno Cedroni a Ettore Bocchia, da Valentino Marcattilii ad Andrea Berton, che hanno contribuito a rendere autorevole l’importante magazine, quando non era cosi semplice elevare la cucina al ruolo che oggi finalmente gli compete, come si legge nell’editoriale di Elsa Mazzolini: “Quanta energia c’è voluta per spiegare che la cucina è la più interdisciplinare delle “scienze” poiché accorpa in sé assunti di tipo etnografico, culturale, farmacologico, matematico, economico, antropologico e via dicendo: pochissimi erano disposti ad ascoltarmi e a credere nel futuro di questo settore. I ristoranti – e ce n’erano tanti meno rispetto ad oggi – svolgevano solo un’oscura attività di servizio. E l’editoria di settore, appunto, non esisteva se non per le casalinghe”.
Tanti i produttori virtuosi, che hanno contribuito allo scenografico allestimento sulla terrazza panoramica dell’hotel e a bordo piscina, proponendo all’assaggio le più golose eccellenze italiane, i crudi di pesce del ristorante Acqua Pazza (Bo); le specialità della Buca di Cesenatico; la selezione dei salumi di Ghirardi (PR), spiegati da Ivan dell’omonima Hostaria a Roccabianca; i prosciutti cotti del salumificio Leoni (RE); il salame di Mora Romagnola del salumificio Del Vecchio; le carni e i salumi di Clai (BO); il salmone affumicato naturale di Claudio Cerati Upstream; la bottarga di Stefano Rocca (CA); il delizioso cioccolato La Molina (PT); l’aceto Balsamico e le composte di frutta balsamiche, di Villa Bisini Gambetti (MO); l’Assenzio, il Rosolio, il liquore di luppolo, la China, di Mistico Speziale (RE); il metodo classico Francesco Bellei con Claudio Cavicchioli; il Bardolino, il Refolà, l’Amarone, de Le vigne di San Pietro; le eccezionali verdure dell’orto, dell’Agricola Spirito Contadino (FG); lo champagne De Venoge, raccontato da Mario e Alessandro Federzoni, di Premier srl; il Nocino Il Mallo di Giovanna e Roberta Freno; e poi ancora i taglieri e le realizzazioni in pregiati legni di Pasquini Marino (VR), con l’irresistibile simpatia di Remo.

Luca Bonacini

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