Ilario Mosconi racconta, a Oltre i gesti, l’ospitalità italiana all’estero

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Ilario Mosconi è patron di uno degli otto ristoranti all’estero del circuito Le Soste, in Lussemburgo. Il suo locale – Mosconi Restaurant – vanta due stelle Michelin e appartiene alla catena Relais&Chateaux.  La frase che ne identifica la filosofia: “Le idee le cerco in giro, mi ispiro ai luoghi, alle suggestioni che danno i prodotti stessi là dove vengono colti. Propongo una ricetta sul mio menu solo se sono stato nella sua terra natìa”. Al forum Oltre i gesti ha portato la testimonianza di come viene praticata e vissuta l’ospitalità italiana all’estero.
“Avrei tanto da dire ma molte cose sono state già anticipate dai colleghi che mi hanno preceduto. Sono ormai trent’anni che svolgo questa professione all’estero e, all’inizio, ero anche in sala. Questo mi ha permesso di considerarne il valore quando mi sono trasferito in cucina. Infatti non lascio mai che un mio piatto venga servito senza che il personale addetto non ne conosca l’origine”.
Ilario Mosconi fa molti briefing con tutto il personale per spiegare l’origine delle materie prime, il processo creativo e compositivo di ogni singola ricetta e, soprattutto, dispensa moltissime informazioni sull’Italia.
“Le persone sono avide di curiosità e conoscenza per il nostro Paese. Lo vedono come il luogo terrestre che ha dato i natali all’arte, alla bellezza e al gusto. – racconta Ilario Mosconi – Siamo apprezzati molto più di quanto non facciamo noi stessi e questo dovrebbe costituire un monito, uno spunto per chi si deve occupare della promozione del made in Italy”.
“Certo, non è stato facile e non lo è tuttora gestire un ristorante italiano all’estero. Per questo diventa fondamentale creare una sala che sa accogliere. Diventa il nostro primo obbligo, perché il cliente deve sentirsi a casa, proprio perché la nostra è una casa italiana”.
La selezione del personale di sala, per Ilario Mosconi, passa da un buon rapporto con la scuola: “Non sempre il personale è italiano, ne abbiamo solo due oltre a mia moglie. Il resto è straniero e quindi svolgiamo un grande lavoro di formazione sulle caratteristiche della cucina italiana, li accompagniamo ad un’abitudine al gusto italiano per metterli in condizione di poter raccontare in maniera compiuta i piatti che compongono il menu”.
Un processo che dura qualche settimana e che diventa agevole grazie alla grande disponibilità di Ilario e di sua moglie Simonetta: “Crediamo molto nel nostro lavoro e amiamo tantissimo il nostro locale. Non vogliamo e non possiamo permetterci che tutto l’impegno venga svilito da un servizio di sala che presenti qualche sbavatura”.
Infatti il Mosconi Restaurant, stando a quello che raccontano le guide, “è una location ricca di charme ospitata nelle sale di un elegante palazzo storico del Lussemburgo, dove Ilario e Simonetta Mosconi hanno creato un vero punto di riferimento per la cucina italiana di alto lignaggio a livello internazionale. Un gioiello gourmet che propone un gioco di aromi e consistenze che conquista l’ospite, anche grazie alla materia prima di altissimo livello proveniente dall’Italia. L’esperienza gastronomica è resa unica dagli ambienti raffinati delle due salette di questo ristorante, che riesce a creare un’atmosfera esclusiva a base di luci soffuse, drappeggi e una mise en place curata nel dettaglio grazie alle attenzioni della moglie Simonetta.

Manuela Di Liccio

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