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bit-2012-milanoSi respira un’aria austera e sobria nei padiglioni della BIT, in corso a Fiera Milano fino al 19 febbraio: come se tutta l’Italia, e in questo caso il mondo, avessero improvvisamente capito che sono altri i valori. Non il lusso sfrenato, non le destinazioni esclusive, ma la ricerca di spazi, luoghi, persone che offrono un’ospitalità e un’esperienza vera, tangibile, replicabile e ad un prezzo normale. In questo l’Italia può assolvere al suo ruolo di paese capace di offrire una qualità di vita che diventa elemento attrattivo e unico. Non è un caso che il 2011, secondo i dati di Federalberghi, si è chiuso con un +2,3%, dove la quota di presenza straniera sale di un significativo +5,3%.
Il ruolo del turista straniero diventa quindi fondamentale per molte Regioni: tornano i tedeschi in Veneto e Romagna; cresce la Puglia come nuova affascinante meta turistica. La stessa crisi che ha investito il Nord Africa giocherà, dicono gli operatori, a favore del Sud italia come destinazione. La ricetta che sta emergendo è: maggiore aggressività sul web, qualità delle strutture certificata, azioni concrete di marketing territoriale. Gli stand delle Regioni italiane sono pieni di cataloghi e depliant che danno vita ad un’offerta in tempo reale, secondo i bisogni e le regole del turismo internazionale: si trovano programmi per tutto l’anno, calendari di eventi di alta qualità, meno offerta “caciarona” come si è visto a volte negli anni scorsi.
E soprattutto è di rigore il sorriso da parte degli operatori: un ingrediente che, per primo e da solo, fa la differenza. Un viaggio alla BIT quest’anno è davvero consigliato per trovare la vacanza a poche ore da casa che riesce a stupire, alla portata di tasca per tutti.

Luigi Franchi

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