La classifica di Decanter: Furore Bianco di Marisa Cuomo, migliore tra i vini italiani

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Stilata come di consueto la “Decanter 75 most exciting wines 2017”, autorevole classifica dei 75 vini più entusiasmanti dell’anno, appena trascorso, presentata a Londra alla fine di dicembre, dalla rivista Decanter, fonte tra le più accreditate, in un mercato così importante come quello del Regno Unito, dove ben quattordici cantine italiane, hanno saputo farsi valere con i loro gioielli, posizionandosi in ottime posizioni.
L’attenta selezione ad opera dei collaboratori della prestigiosa rivista, è avvenuta prendendo in esame 173 vini sotto i 55 dollari, da 20 Paesi del mondo, tenendo conto di armonia, complessità e piacevolezza, degustati alla cieca, fatto salvo per la varietà e l’annata. In vetta il Sud Africa (The 1947 Chenin Blanc 2016 di Kaapzicht a Stellenbosch), Australia (Heytesbury Chardonnay 2014 di Vasse Felix a Margaret River), e Spagna (Prado Enea Gran Reserva 2010 di Muga nella Rioja).
Mentre un entusiasmante quarto posto, va al migliore degli italiani, il Furore Bianco Fiorduva di Marisa Cuomo 2015, un nettare che nasce sui terrazzamenti costieri di Furore (SA), con uve Fenile 30%, Ginestra 30%, Ripoli 40%, raccolta manuale, pressatura soffice, e barrique di tre mesi in fusti di rovere, all’interno di una cantina scavata nella roccia. Un po’ tutta l’Italia del vino rappresentata, con il Franciacorta Brut Satèn 2010 di Corte Aura all’ottavo posto. Il Chianti Classico Riserva 2013 di Querciabella al 12° posto, il Malvazija 2015 di Zidarich, al tredicesimo, il Barolo Bricco delle Viole 2012 di GD Vajra, al 26°, il Chianti Classico Riserva 2013 di Castello di Albola, al 29°. Poi si torna in Piemonte con il Ruchè di Castagnole di Monferrato 2016 Vigna del Parroco di Luca Ferraris, al 33°; e in Basilicata con l’Aglianico del Vulture Alberi in Piano 2013 della cantina Il Passo al 34°. Il Trentino presente con lo Sgarzon 2015 dell’Azienda Agricola Foradori, che si pone al 37°posto, ed ecco ancora il Veneto, con l’Amarone della Tenuta Sant’Antonio, Campo dei Gigli 2012, al 40°, e l’Amarone Speri 2012 al 51°. Anche il Centro Italia ben rappresentato dalla cantina umbra Tabarrini e dal suo Trebbiano Adarmando 2015 al 57°, poi ancora un vino di Foradori, il Teroldego Vigneti delle Dolomiti 2015 posizionato al 58° posto, e il Valpolicella Ripasso Superiore 2014 di Santa Sofia al 62°. L’autorevole rivista britannica Decanter, fondata nel 1975, si rivolge a un pubblico di consumatori, commercianti e winemaker, il cui 40%, ha meno di 45 anni, ed è il primo mensile sul vino del Regno Unito.

Luca Bonacini

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