La Festa del Pesce a Caletta

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Negli anni sessanta, su queste spiagge venne girato Il Sorpasso con Vittorio Gassman e Jean Louis Trintignan, un film che fece epoca e contribuì a lanciare l’immagine del luogo che divenne una meta alla moda per vacanzieri e vip. L’incanto del territorio è dovuto principalmente al suo mare che lambisce gli scogli e le calette di sabbia intorno a Castiglioncello, perla di Toscana lungo il litorale che conduce a Livorno, paradiso di nostrani surfisti, sovrastato dalla pineta che ispirò molti pittori Macchiaioli. È la Costa degli Etruschi, dove alle bellezze della natura si fondono le vestigia di un passato antico e denso di cultura.

Caletta di Castiglioncello è da 46 anni teatro di una manifestazione popolare che ogni anno attira migliaia di turisti, una festa dove allegria, buon cibo e aria salmastra si fondono per dare vita a una kermesse unica nel suo genere. È la Festa del Pesce, in programma quest’anno nei due primi weekend di giugno.

Alessio Vagalli è uno degli organizzatori: “L’idea nacque nel 1970 da un gruppo di commercianti del luogo che, ispirandosi a una festa che si svolgeva nella vicina Camogli, pensarono di offrire ai turisti e alla gente del posto l’occasione di trascorrere un fine settimana a due passi dal mare celebrando quella che è l’eccellenza del territorio: il pesce. Si costruì un’enorme padella di ferro di 4,5 metri di diametro e si cucinò la tradizionale frittura toscana di calamari e gamberi. Fu un successo, da allora ogni anno la festa è cresciuta in popolarità e oggi, dopo ben 46 anni, ospitiamo durante i due week end di giugno oltre 60.000 persone”.

A due metri dal mare, un’intera piazza adibita a cucina all’aperto, e i mercatini dell’ingegno che animano il percorso e propongono esempi di arte tipica e mestieri antichi. Il profumo del cibo inebria l’aria: per le vie si possono gustare i piatti tipici della cucina toscana come le paste fatte in casa con sughi di cinghiale. Ma è la frittura la protagonista assoluta.
“Alla Festa del Pesce si friggono 2 tonnellate di pesce – racconta Alessio Vagalli – in 3.600 litri di olio di arachidi. Utilizziamo il miglior pesce congelato disponibile e friggiamo esclusivamente in olio di semi di arachidi perché vogliamo offrire un prodotto di qualità che tenga alto il vessillo della cucina toscana. Alla padella si alternano dai 100 ai 120 volontari, appassionati che contribuiscono col loro impegno a promuovere la nostra terra, bellissima ma un po’ dimenticata”.
La Caletta di Castiglioncello è uno dei luoghi più affascinanti della costa e offre una varietà di strutture turistiche di alto livello. La Festa del Pesce vuole essere un momento di aggregazione che metta in risalto l’ospitalità del territorio: alberghi, ristoranti, case e botteghe in grado di accogliere il turista con tutti i comfort.
“Siamo particolarmente orgogliosi di essere i fornitori di questa storica  festa.  Racconta Marco Picchi di GPFood, azienda di distribuzione nel food service per  alcune provincie toscane – Essere partner per noi significa un grande senso di responsabilità nel garantire in maniera efficiente le forniture per tutto il periodo della festa”.
Le rosse scogliere a picco sul mare, le baie riparate, spiagge e calette bagnate dall’acqua limpida, dove sono presenti caratteristici stabilimenti balneari, sono il luogo ideale per una vacanza da sogno. Chi ama la natura, il trekking o la mountain bike, può percorrere itinerari racchiusi tra mare e colline che offrono scorci paesaggistici straordinari”.
Il borgo, poi, offre un ottimo punto di partenza per le città storiche, Firenze, Lucca, Pisa.

Ma soprattutto, la Festa del Pesce, è un momento di gioia e allegria che, condizioni climatiche permettendo, raggiunge il clou con uno straordinario spettacolo pirotecnico che si può ammirare lungo tutta la costa.
www.festadelpesce.org

Marina Caccialanza

 

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