La Schio di Hemingway si apre alle eccellenze enogastronomiche

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Sono tanti i motivi per andare a Schio, prima di tutto per rivivere i luoghi di Ernest Hemingway, considerato dallo scrittore “uno dei più bei posti della terra”. Da sempre innamorato dell’Italia, passò da Schio nel 1918, e nel 1922, venne volontario durante la Prima Guerra Mondiale, distinguendosi per un atto di eroismo, mettendo in salvo dai bombardamenti un commilitone ferito gravemente, e finendo a sua volta colpito. La permanenza del Premio Nobel per la Letteratura, viene ricordata con un volume, “Hemingway a Schio”, e con una targa posta all’ingresso dell’odierna Osteria Due Spade, in Via Carducci, un tempo il più elegante albergo della località veneta, dove Hemingway soggiornò.
Terminato il revival sullo scrittore americano, dedicate qualche ora alla visita dell’atteso “Slurp Expo”, un’ appuntamento goloso da non perdere, previsto dal 29 al 30 marzo 2014, dedicato alle eccellenze del territorio vicentino. 80 espositori, un calendario ricco di convegni e show che racconteranno le grandi materie prime locali come la Sopressa Vicentina della Val Leogra, l’aceto di ciliegia, i vini trevigiani, le birre artigianali, in un territorio che ha dato i natali a Nadia Santini, Carlo Cracco e Nicola Portinari. Schio Slurp apre la sua prima edizione, nascendo dall’esigenza degli stessi produttori, e dai gourmet, promossa da Magnacook.it, il social network che riunisce centinaia di appassionati del mondo del cibo e dell’enogastronomia.
L’evento avrà luogo nello spazio dell’ex stabilimento Shed di Schio, un’ area un tempo sede del celebre Lanificio Conte, esempio di architettura industriale da preservare, che nel 2013 è stato completamente ristrutturato dallo studio di architettura Marco Zordan, un luogo che incarna il lavoro dell’uomo di epoche passate, dove la fabbrica era il fulcro di una comunità, e la giornata lavorativa, scandita dai suoi orari, una tradizione nella lavorazione dei tessuti che ci parla di garzatura, cotonatura, pressa, tintura, lavaggio, chiodatura, con il rumore delle macchine in funzione, gli imballi, il via vai dei muletti.
Suggestioni del passato che oggi rivivono in un moderno centro espositivo, fiero della propria storia, che ospiterà  eventi di arte, di musica, incontri enogastronomici, e farà conoscere la propria storia e quella del territorio, per salvaguardare un patrimonio culturale importantissimo, che è l’identità di un popolo.

Per saperne di più: www.magnacook.it

Luca Bonacini

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