La solidarietà dei cuochi

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Il culatello di Massimo Spigaroli è stato battuto all’asta per 382 euro ed è andato ad arricchire il già consistente bottino raccolto nel corso della cena dei Grandi chef per l’asilo di Varenna, svolta all’Hotel Villa Cipressi sul Lago di Como, sabato 20 aprile. Il risultato finale è stato di circa 20.000 euro e il merito di tutto ciò va a Enrico Derflingher, presidente di Eurotoques Italia e abitante di Varenna, e alle 120 persone che, in due soli giorni, hanno fatto registrare il tutto esaurito.

Ancora una volta, e negli ultimi mesi sono state tante in tutta Italia, l’amicizia tra gli chef, nuovo stile che contraddistingue una categoria da sempre considerata individualista, ha contribuito ad affermare il valore della solidarietà. Anche a Varenna, anche per un asilo che, a causa di tagli e lungaggini nei pagamenti, rischia non i chiudere ma di ridurre l’attività didattica e formativa, dove a pagarne le spese sociali sono i bambini e le famiglie. Da qui l’idea di Enrico Derfglingher, chef ma prima di tutto papà di Tommy che ha disegnato il menu: chiamare attorno a è gli amici cuochi e dar vita ad una cena, con lotteria annessa, per una raccolta fondi.

“Noi di Eurotoques abbiamo già fatto iniziative analoghe, tra cui un libro dedicato alle ricette per i bambini che abbiamo regalato nel corso della cena, non immaginavo un successo del genere. Abbiamo dovuto dire di no ad almeno 150 persone, ma siamo felici del risultato e di aver lavorato insieme” racconta lo chef, ringraziando i colleghi che hanno cucinato insieme a lui: Bernard Fournier del Ristorante Da Candida di Campione d’Italia, Ciro D’Amico del Ristorante Tre Vaselle di Torgiano, Fabrizio Cadei del Ristorante Acanto Principe di Savoia di Milano, Gianni Rinaldi del Ristorante Villa Cipressi che ha ospitato la manifestazione.

Ospite d’onore il maestro Gualtiero Marchesi che, di fronte alla lettura della poesia scritta dai bambini di Varenna per dire grazie agli chef, si è commosso, e chi non lo farebbe ascoltando queste parole?

“Siamo i bambini della scuola materna/che abitano nella splendida Varenna/i nostri amici cuochi vogliamo ringraziare/per questa cena davvero speciale/A tutti i presenti auguriamo una serata di allegria/con i nostri fiori a farvi compagnia/se un ricordo vorrete avere/cogliete pure un fiore/lo potete tenere”.

Un ritratto di un’altra Italia, ma è quella vera!

Luigi Franchi 

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