Le cantine di Grignolino solidali con L’Emilia

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L’hanno chiamata “Solidarietà tra territori”. Certamente e per fortuna è una delle tante iniziative, anche se non sono mai abbastanza per aiutare chi si trova nello stato di sconforto, di bisogno, annebbiato dalla sofferenza. La storia di questa iniziativa va raccontata perché è bella e la trascriviamo così come ci è stata narrata.
Quattro produttori di Grignolino del Monferrato, sono concorrenti ma si conoscono bene e l’idea di aiutare chi si è trovato in difficoltà all’improvviso e senza colpe li farà diventare presto ancora più amici. Ermanno Accornero è uno di loro, l’iniziativa è sua e propone di fare qualcosa per aiutare i territori emiliani colpiti dal terremoto. L’idea nasce nemmeno a farlo apposta davanti un bicchiere di vino. Accornero propone di mettere a disposizione il suo vino e trova d’accordo la Cantina Castello d’Uviglie, la Cantina Dealessi e la Cantina Vicara. Il numero è giusto per fare una cassetta di quattro espressioni di splendido Grignolino del Monferrato casalese.
Sono coinvolti al progetto altri partner; per dare corpo all’idea c’è bisogno di avere le cassette  di legno personalizzate con un logo dell’idea di solidarietà e così trovano il produttore di cassette Giancarlo Audenino, la tipografia Nuova Operaia di Casale Monferrato per stampare locandine ed etichette e poi ci vuole chi pensa alla comunicazione. E per questo trovano un brillante advertiser, lo Studio grafico Ferrero di Canelli.
Questi nomi li citiamo volentieri perché hanno tutti lavorato, compreso le cantine, gratuitamente, pertanto meritano una certa riconoscenza. Avuta l’idea e pensato a come realizzarla ci voleva chi aiutasse a promuoverla sul mercato. Ecco che Ermanno Accornero va a trovare un amico speciale oggi molto in voga, un uomo che non si tira indietro quando c’è da dare una mano soprattutto nel sostenere iniziative del genere: Oscar Farinetti.
I punti vendita Eataly di Roma, Torino e Genova sono a disposizione per vendere le cassette di Grignolino. Vengono prodotte 240 confezioni che si esauriscono in due giorni e l’intero incasso viene devoluto a tre soggetti simbolo colpiti dal terremoto della Bassa modenese. I beneficiari dell’iniziativa sono l’Acetaia del Cristo di San Prospero, la trattoria Entrà di Finale Emilia e un ragazzo diversamente abile Michele Burali  colpito anch’egli dalle terribili scosse di quel 29 maggio 2012.
Alla cena offerta dal giovane a bravo patron dell’Entrà, Antonio Previdi, i proprietari delle cantine hanno consegnato gli incassi assieme ad una donazione raccolta dalla Pro Loco di Lugo Monferrato agli amici emiliani. Una serata semplice ma bella, carica di ricordi, aneddoti e tante emozioni dove in diversi si sono interrotti dalla commozione.  Come ha ricordato Daniele Bonfatti  dell’Acetaia del Cristo nel consegnare agli amici piemontesi un cofanetto con la classica bottiglia di aceto Balsamico Tradizionale, “un territorio senza i suoi abitanti è solo terra, ed essere solidali con gli altri ci fa sentire veri uomini”. Il delegato di Slow Food per l’Emila Romagna, Antonio Cerchi, ha da parte sua ringraziato tutti per il significato soprattutto umano dell’iniziativa, apprezzando il principio solidaristico nato tra due territori diversi, ma non per questo lontani.

Roberto Martinelli

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