Pane e sapori in Cattafame

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Chef, pizzaioli e pasticceri; realtà eccellenti del territorio e una giornata dedicata a sostenere l’impegno sociale di chi ogni giorno combatte per il reinserimento nella società di giovani con gravi disagi. Tutto questo è Pane e Sapori in Cattafame, prima edizione di un evento nato per volontà di Antonio Pappalardo, cuoco e titolare de La Cascina dei Sapori, e Carlo Caravaggi, gourmet, macellaio e volontario a Cascina Cattafame.

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Un luogo importante, nella campagna di Ospitaletto (BS) dove la cooperativa sociale Fraternità Impronta ospita ragazzi dai 14 ai 20 anni che hanno avuto problemi con la giustizia e sono destinati a scontare pene alternative; un luogo dove ospitalità, lavoro, cooperazione e rieducazione costituiscono un percorso formativo che li accompagni ad affrontare il futuro nella legalità, imparando un mestiere e, soprattutto riappropriandosi di quei valori fondamentali della vita indispensabili al reinserimento nella società civile.
È stata una grande festa, per adulti e bambini, ma soprattutto un modo per sostenere economicamente la cooperativa e, allo stesso tempo, valorizzare quei prodotti e quelle attività del territorio che ci hanno creduto.

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“Il nostro compito, da 25 anni – racconta Pierangelo Ferraresi, responsabile di Cascina Cattafame – è investire sui ragazzi affinché abbiano un futuro, con  esperienze educative che passano attraverso la scuola e il lavoro, sia pratico coinvolgendoli nelle attività della cascina come l’allevamento degli animali e la coltivazione dell’orto biologico, sia intimo a livello affettivo per aiutarli a costruire relazioni durevoli con gli adulti. Imponiamo delle regole, e siamo molto severi, ma soprattutto cerchiamo di insegnare loro che la vita è bella e non va sprecata”.
All’interno della Cascina Cattafame, dal 2014, anche una pizzeria ristorante dove i giovani imparano un mestiere e contribuiscono al sostentamento della comunità: matrimoni, cerimonie, sagre e feste sono l’occasione per utilizzare gli spazi e le competenze di ognuno fornendo un servizio alla comunità esterna. In quest’ottica si inserisce Pane e Sapori in Cattafame che ha visto la partecipazione di una rosa selezionata di aziende e professionisti della ristorazione e ha riscosso grande successo. Degustazioni, assaggi, musica e allegria. Atmosfera conviviale e un legame col territorio che costituisce il fulcro delle attività di Cascina Cattafame.

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Nella serata del 3 luglio scorso gli ospiti hanno potuto degustare le pizze preparate da Antonio e Matteo Attianese de La Cascina dei Sapori e di Patrick Zanoni di Rock 1978; la pizza fritta di Gaetano Torrente; le stuzzicanti proposte di Andrea Leali di Casa Leali e di Daniele Merola e Mattero Cocchetti della Dispensa Pani e Vini; l’insalata russa di pesci affumicati Calvisius proposta da Augusto Pasini per Laboratorio Lanzani; lo straordinario babà salato con burrata di Piercarlo Zanotti de I Cappuccini; i prodotti originali di Daniele Segata de La Fucina dei Sapori e la tartare di carne della macelleria Liberini. Il tutto accompagnato, secondo i gusti, dalla birra artigianale del Birrificio Curtense o i succhi di frutta biologici della Cascina Belmonte. A fare da contorno i formaggi dei caseifici Barlotti e Olanda e la frutta e verdura di Bodet Graziano. Per concludere la serata una fetta di panettone estivo alle albicocche di Sandro Filippini o un fresco gelato della pasticceria Bedussi. E al momento del caffè un buon caffè espresso biologico della Torrefazione Agust.

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Buon cibo e motivazione, allegria e scopo comune, una festa per tutti. Pane e Sapori in Cattafame è stato certamente un esperimento riuscito, un progetto che speriamo avrà un seguito.

Marina Caccialanza
marina.caccialanza@gmail.com

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