Piante e Animali Perduti a Guastalla

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piante-animali-perduti-formaggiTutti i sapori dell’olio, la sfida al tortello più buono, la dispensa del Po: il 29 e 30 settembre a Guastalla, provincia di Reggio Emilia, ce ne saranno di tutti i gusti alla manifestazione Piante e Animali Perduti, una rassegna dedicata alla riscoperta dei frutti, fiori e prodotti gastronomici del passato che hanno segnato la storia e la tradizione culinaria di questa porzione di Emilia.

Posto d’onore in questa due giorni sarà riservato a Olea, un percorso che toccherà molte località italiane grazie alla conoscenza degli olii in essi prodotti, perché il sapore dell’olio extra vergine d’oliva è quello della terra dove le olive nascono, crescono e vengono raccolte: si potranno assaggiare olii che nascono da tradizioni di famiglia centenarie come ad esempio quello calabrese di Giuseppe Ierace, con caratteristiche organolettiche molto particolari o quello pugliese di Amica Fiorello di Bitonto.

E chissà quali olii useranno i concorrenti che si cimenteranno nella Prima Tenzone delle città del Tortello, per eleggere il tortello con il ripieno migliore! Il tortello dolce di zucca di Guastalla scenderà in campo contro il tortello amaro mantovano di Castel Goffredo, caratterizzato dall’erba di San Pietro.

Ma le sfide non finiscono qui: il Palio di San Lucio vedrà impegnato il Parmigiano Reggiano con due caseifici per ogni comune attorno al Po – Parma, Reggio, Mantova e Modena, che presenteranno i loro prodotti e si sfideranno nel nome del protettore dei casari. Ognuno porterà una forma intera di Parmigiano-Reggiano, stagionatura 24-28 mesi, che verrà tagliata davanti ai giudici e fatta assaggiare. La giuria deciderà qual è il migliore per forma, taglio, colore e sapore. Al vincitore sarà consegnato il Palio, che potrà tenere fino all’anno successivo, quando la sfida si riaprirà.

Un derby da non perdere sarà quello tra gli aceti balsamici: chi vincerà tra quello di Modena e quello di Reggio?
E per finire, i golosi di mostarda e marmellata troveranno soddisfazione con Mustum Ardens, nome dell’iniziativa e anche definizione antica della mostarda, specialità culinaria a base di frutta, zucchero e senape, tipica dei paesi delle rive del Po, che comparve per la prima volta in un testo francese del Duecento alludendo al mosto di vino reso “ardente”, ossia piccante, grazie alla farina con grani di senape. Chi pensa di saperla cucinare a regola d’arte potrà portare il proprio vasetto, esclusivamente home made, di mostarda o marmellata, per farlo assaggiare alla giuria di esperti, che decreterà la migliore preparazione in base a sapore, armonia e qualità.

Chi invece ha “solo”, si fa per dire, voglia di passeggiare e fare acquisti, la mostra mercato a cielo aperto offrirà una vasta scelta di prodotti di piccole aziende dell’area fluviale, tutti da assaggiare e portare a casa: il formaggio della vacca rossa reggiana e quello della bianca modenese, da poco tornato in produzione, il lardo di cinta senese dalle particolari qualità nutritive e l’aromatico culatello della mora romagnola, la cipolla borettana e l’aglio di Voghiera, il culatello di Zibello, la farina di mais Marano e il lambrusco di uva Fogarina.

Per informazioni:
UIT Informazione e Accoglienza Turistica, strada Gonzaga 37/e, Guastalla (RE)
Tel. 0522 219812, uit@comune.guastalla.re.it; www.pianteeanimaliperduti.it

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