Premio Birra Moretti Grand Cru 2017: vince Solaika Marrocco, chef del Primo Restaurant

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Partiamo dalla giuria che ha proclamato Solaika Marrocco vincitrice della della settima edizione del Premio Birra Moretti Grand Cru, il concorso nazionale per chef e sous-chef under 35, promosso da Fondazione Birra Moretti, in collaborazione con Identità Golose; a farne parte 14 stelle della cucina d’autore: Claudio Sadler, chef del Ristorante Sadler di Milano e presidente di giuria. Con lui Corrado Assenza, chef e pasticciere del Caffè Sicilia, Andrea Berton, chef del ristorante Berton, Carlo Cracco, chef del ristorante Cracco, Gaia Giordano, Head chef Spazio Milano, Giancarlo Morelli, chef del ristorante Pomiroeu, Marco Reitano, sommelier del ristorante La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri e presidente di “Noi di Sala”, Luigi Salomone, chef del ristorante Piazzetta Milù e vincitore della terza edizione del Premio Birra Moretti Grand Cru (2013), Michela Scarello, maître e sommelier del ristorante Agli Amici, Luigi Taglienti, padrone di casa al Lume e Viviana Varese, chef di Alice Ristorante presso Eataly Milano Smeraldo. Accanto a loro Paolo Marchi, ideatore e curatore di Identità Golose – The International Chef Congress, e Alfredo Pratolongo, Presidente della Fondazione Birra Moretti.
Una giuria di tutto rispetto, esigente, rigorosa e, forse, anche un po’ in difficoltà nello scegliere tra giovani concorrenti predisposti a quel concetto di “creatività e birra a tavola” che era alla base del concorso.
Sono partiti in 163 under 35 e sono arrivati in 10 alla finale che si è svolta presso il ristorante Lume di Milano.
A vincere è stata, appunto, Solaika Marrocco, chef del Primo Restaurant di Lecce, con il piatto Turcinieddhi glassati alla birra con marmellata di cipolla all’arancia, critmi in tempura e infuso di luppolo.
Giancarlo Morelli, a nome della giuria, ha letto la motivazione: Vince il Premio Birra Moretti Grand Cru chi ha dimostrato conoscenza delle tradizioni, personalità e coraggio nella scelta degli ingredienti e della ricetta, coniugando con squisita semplicità i vari elementi, credendo nella sua idea. Come ha detto: “il palato parla”.
“Sono molto felice perché è importante riconoscere il valore delle donne in cucina. È un lavoro duro e faticoso e l’unico modo per andare avanti è metterci passione. Io non potrei fare altro nella vita. È importante credere nei propri sogni e perseverare, perché a volte si avverano. Non bisogna arrendersi mai” dichiara Solaika Marrocco.
La giuria popolare, con il voto online di oltre 11.000 votanti, ha premiato Andrea Congiusta, chef del ristorante My.Ale Club di Roma. Menzioni speciali sono state assegnate a: Marco Volpin, chef del ristorante Le Tentazioni di Villatora di Saonara (PD), per la “Miglior interpretazione della birra come ingrediente”; a Giorgio Puleo, sous-chef del ristorante Il Portico di Appiano Gentile (CO) per la “Miglior interpretazione della birra in abbinamento”.

Luigi Franchi

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