Quo vadis, pizze? Verso la qualità!

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Non poteva che essere tra ulivi secolari, in un vero e proprio agorà, quello del Museo Orsi-Coppini a San Secondo Parmense, la festa organizzata dal gruppo Agugiaro&Figna in concomitanza con Pizza World Show. L’olio di qualità, al pari della farina eccellente, è uno degli ingredienti fondamentali per una buona pizza, sia essa fedele alla tradizione, sia contemporanea. E di questo si è parlato nell’insolito dibattito che il gruppo ha ideato all’interno della festa.
Insolito perché arrivato a margine di molte occasioni di confronto che gli ospiti hanno avuto nel corso della festa cominciata con un aperitivo tipicamente parmigiano: il re dei formaggi a dare il benvenuto, accompagnato da una sublime Spalla Cotta di San Secondo e dal nobile Prosciutto di Parma. Poi le note dello swing a riscaldare l’atmosfera già ad elevato tasso di convivialità. A seguire lo spettacolo di “Cucinaramingo” che ha teatralizzato un viaggio tra cibo e pizza che parte della Grecia classica fino a noi, tra ironia e leggerezza.

Infine il convegno, firmato le 5 Stagioni, dove giornalisti, importanti industriali ed imprenditori legati al mondo della pizza e non solo, ma anche rappresentanze istituzionali hanno voluto prender parte a quella che non è stata solo una tavola rotonda, ma molto di più.
Dove sta andando la pizza? Lo ha chiesto Oscar Cavallera, direttore corsi di Bar University e presidente MK Consulting, ai sei protagonisti del dibattito: Riccardo Agugiaro, Export manager del brand Le 5 Stagioni, Franco Costa, direttore di Costa Group, Franco Manna, amministratore di Sebeto spa, Antonio Pace, presidente dell’Associazione Pizza Verace Napoletana, Giampiero Rorato, direttore di Pizza e Pasta Italiana, e Antonio Terghele, presidente di Let’s Pizza.

Le tendenze e le posizioni?
Franco Costa: “C’è un ritorno al passato con la tendenza a locali dal gusto vintage e nostalgicamente un po’ retrò”.
Riccardo Agugiaro: “Sosteniamo l’innovazione, grazie alla quale una produzione di farine e semilavorati non può che migliorare, soprattutto in termini di qualità, esattamente come avviene grazie al centro di ricerca&sviluppo che il gruppo Agugiaro&Figna vanta nella sede di Padova, per cui l’importante è riuscire a mantenere ed aumentare la qualità anche su larga scala”.
Antonio Pace: “D’accordo sull’innovazione, ma con il rispetto della tradizione, per cui l’importante è continuare a crescere non distaccandosi mai da quest’ultima”.

Il fuori salone della pizza, ideato dal gruppo Agugiaro&Figna, si è poi concluso con una ricca degustazione di pizze, preparate dai tecnici delle 5 stagioni, dalla classica intramontabile margherita alle più originali con: crema di pistacchi e culatello oppure noci,miele e speck fino alla più partenopea “friarelli e  sasizza”. La degustazione ha decretato all’unanimità il futuro della pizza: qualità e gusto e identità e rispetto del lavoro dei pizzaioli.

Luigi Franchi

 

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