Radicchio Rosso di Treviso in festa a Dosson, dal 26 gennaio

La classifica di Decanter: Furore Bianco di Marisa Cuomo, migliore tra i vini italiani
18 gennaio 2018
maitres chocolatier in gara
World Chocolate Masters, il via alla selezione finale
18 gennaio 2018
image_pdfimage_print

È l’ortaggio più famoso del Veneto, e ha una storia antica. Le ricerche di Tiziano Tempesta, dell’Università di Padova documentano che il radicchio rosso fosse già esistente a metà del XVI secolo, mentre nel 1582 verrà ritratto da Leandro da Ponte detto il Bassano, nel dipinto “Le Nozze di Cana”, conservato al Museo del Louvre di Parigi. Ma sarà il vivaista belga Francesco Van Den Borre, nella sua proprietà di Dosson, nel trevigiano, a mettere in atto, nel 1870, la tecnica di imbianchimento utilizzata anche per le cicorie belga, generando il radicchio rosso di Treviso, come lo conosciamo. All’agronomo di origine lombarda, Giuseppe Benzi, viene attribuita invece nel 1900, l’organizzazione della prima mostra dedicata ai produttori del radicchio rosso, sotto la Loggia dei Grani di Piazza dei Signori a Treviso. Caratterizzato da un colore rosso scuro intenso, e da striature bianche, è croccante e ha un gusto amarognolo. Può essere precoce, (meno pregiato e con foglia più larga e sapore più amaro); oppure tardivo, (più pregiato, ma con un processo produttivo più complesso, e foglie lunghe e affusolate). Non mancano le occasioni nelle quali festeggiare il celeberrimo ortaggio, tra le più partecipate, la Festa del Radicchio Rosso di Treviso a Dosson, che dal 1987 si tiene ogni anno nel paese di Dosson (TV). Ricco e goloso il programma dell’evento che richiama l’attenzione su una prelibata tipicità locale, con alcuni secoli di vita. Un evento che giunge quest’anno alla 32° edizione, e terrà banco nella cittadina trevigiana dal 26 gennaio al 4 febbraio 2018, sempre grazie alla puntuale organizzazione dell’Associazione produttori radicchio rosso di Dosson. Si comincia il 26.01, con una cena a base di radicchio rosso e cinghiale toscano, in collaborazione con la Sagra del cinghiale di Chianni; si prosegue il 27 con il Giorno della Memoria, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Casier, e la sfida gastronomica tra la trattoria Al Sile e l’Agriturismo Amatrice (Rieti). Il 29.01 c’è la serata di gala con il “Team Venezia Chef”, mentre il 2.02 grande cena con i ristoratori di Marca, insieme ai ristoranti I Savi; Alla Pasina; Il Cammello. Il 3.02 il pranzo a base del “Fiore d’Inverno, e alle 20, “Il radicchio a tutta birra”, un appuntamento per i più giovani. A conclusione, il 4.02, un pranzo con tutti i produttori e le autorità a cui seguirà uno spettacolo di intrattenimento.

Luca Bonacini

image_pdfimage_print