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“Sono ormai tre anni che gestisco questo meeting e la soddisfazione cresce ad ogni appuntamento. Questa edizione, in particolare, vede un picco di presenze di giovani figli di imprenditori che testimoniano il futuro di un mestiere, quello del grossista-distributore, destinato ad essere soggetto di un cambiamento quasi radicale ma sempre più indispensabile per la filiera dei consumo fuori casa”, riassume Mauro Entradi, consulente di Cateringross, il consorzio italiano che raggruppa 47 grossisti attivi nel food-service, e fautore di questa iniziativa.
Il 3° Meeting dei Giovani di Cateringross è racchiuso in questa riflessione di Entradi, che ne ha ideato il programma e ha accompagnato per due giorni 27 ragazze e ragazzi – alcuni già attivi nelle aziende di famiglia, altri ancora nella fase degli studi, altri ancora dipendenti delle imprese che stanno investendo su di loro – che si sono confrontati su storia del mestiere, nuovi modelli distributivi, scenari digitali, bilanci e budget.
“Due giorni di full immersion trascorsi senza sentirne il peso. – continua Mauro Entradi – Tutti quanti protagonisti attivi, attenti alle domande, ai racconti delle prime esperienze in un mondo, quello della distribuzione rivolta alla ristorazione, fatto di componenti molto complesse dove si è passati da agenti di vendita che si limitavano a riempire le dispense dei ristoranti a figure professionali che, da semplici agenti, stanno diventando veri e propri consulenti di servizi”.
Le esperienze più interessanti le hanno raccontate Marco Picchi, uno dei soci di GP Food in Toscana, e Alessandro Nigro, terza generazione di Nigro Catering in Sicilia.

Premiare i clienti fedeli
GO Food è una realtà attiva nell’area nord-ovest della Toscana, nata con una specializzazione in salumi e formaggi, ha vissuto una naturale evoluzione verso il segmento pizzeria ed ora, di pari passo con il cambio generazionale, sta orientandosi verso una completezza di assortimento che consentirà all’azienda di ampliare il target della clientela.
Al Meeting Marco Picchi ha raccontato con quali criteri viene definito e rispettato il budget annuale, grazie anche all’adesione al piano di sviluppo di Cateringross, di cui Mauro Entradi è consulente: “Uno dei parametri che ci siamo dati è stato quello di Identificare attività che consentano di alzare il livello di attenzione della clientela nei confronti dell’azienda, in modo tale che si traducano in acquisti. Ad esempio, stiamo portando il nostro catalogo di prodotti verso un assortimento completo, introducendo carni e surgelato; i primi riscontri vanno ben oltre al semplice aspetto economico, ci stanno dimostrando la crescita di fidelizzazione. Questo ci ha portati ad una seconda considerazione; abbiamo suddiviso per macro-segmenti il fatturato generato dai nostri clienti e ci siamo resi conto della necessità di selezionare ulteriormente, perché quel numero così elevato non copre neppure i costi fissi. Gli sforzi vanno fatti ricadere su clienti che sono duraturi e lo meritano”.

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Obiettivi raggiunti e condivisione
Salvatore Nigro
rappresenta la terza generazione di un’azienda nata per servire la ristorazione collettiva: NIgro Catering, attiva in tutta la Sicilia orientale, ha infatti una forte esperienza sulle mense e solo da qualche anno, con ottimi risultati, si è aperta alla ristorazione commerciale.
Salvatore è entrato in azienda al termine degli studi e dopo un breve ma incisivo stage presso un grossista di Copenaghen. A lui è stata affidata la gestione del budget, costruito negli ultimi due anni seguendo i criteri del piano di sviluppo di Cateringross, e al Meeting ha presentato i positivi risultati di questa esperienza di budget raggiunto, senza doverne modificare i numeri iniziali.
“È stato ed è un lavoro entusiasmante perché ci ha fatto capire che se si vuole crescere si cresce. La pianificazione, attenta e non estremizzata, dei numeri ci ha permesso di introdurre quelle modifiche necessarie ad aumentare il livello di servizio che la nostra azienda può offrire alla propria clientela. Tenere costantemente sotto controllo quei numeri, fonte e stimolo di risultati attesi, ci ha portato ad un diverso modello di confronto con la nostra forza vendita che ne ha capito il valore. Cosa significa? In pratica questo metodo si traduce in incontri periodici dove si analizzano, senza nessun condizionamento, i risultati e si cercano cause ed effetti per il miglioramento. Insieme si valutano le aree di mercato, l’inserimento di referenze innovative e, soprattutto, l’adeguamento costante del livello di servizio. Da questo è emersa una nuova visione: la clientela non compra solo quello che facciamo, ma compra anche il motivo per cui lo facciamo”.

Dare valore alle proprie imprese
“Uno degli obiettivi del Meeting è spiegare, attraverso il confronto, come dare valore alle proprie imprese, anche attraverso i nuovi strumenti di comunicazione” spiega Mauro Entradi nella seconda sessione dell’incontro, presentando Fabio Fortuna, responsabile commerciale di Blubai, esperto di comunicazione digitale di cui ha parlato ai colleghi presenti. Il suo intervento (per problemi di spazio) sarà riportato nel prossimo numero della rivista.
“Le tendenze sono tendenze – ha continuato Entradi – e non possiamo restare seduti sul mercato: è indispensabile fare scelte, è fondamentale fare massa critica per ottimizzare le risorse. Le vostre aziende hanno un futuro. Tutte. Se sapranno distinguersi, sicuramente in termini di servizio ma soprattutto perseguendo un obiettivo: diventare leader di territorio”.
Per fare questo bisogna colmare un gap: ridurre le distanze tra i diversi protagonisti della filiera food-service. L’entusiasmo con cui i 27 giovani futuri imprenditori hanno vissuto il Meeting fa ben sperare.

Luigi Franchi

Chi ha partecipato al 3° Meeting dei Giovani di Cateringross

Matteo Iannicelli e Susanna Madregali, per Morandi Alimentari di Modena
Christian Del Vecchio e Bruna Magliocco, per Ossola salumi e formaggi di Domodossola (VB)
Marino Raimondi e Giuseppe Denitto, per Erredi Distribuzione di Monopoli (BA)
Massimiliano Ferrari, per Famiglia Coop di Pinzolo (TN)
Andrea Panconi, per Alimentaria 2001 di Grosseto
Michael Caldara, per Bergel di Stezzano (BG)
Matteo Cerbari, Fabio Fortuna, Giacomo Drago e Franco Boschetti per Blubai di Cesenatico (FC)
Rene Celva, per Foppa di Egna (BZ)
Marco Picchi e Stefano Caturegli, per GP Food di Ponte Buggianese (PT)
Carlotta Tondini e Cecilia Tondini, per F.lli Tondini di Cavriana (MN)
Salvatore Nigro e Paola Ragusa, per Nigro Catering di Modica (RG)
Giacomo Bolasco e Davide Bolasco, per Cav. Giacomo Bolasco di Monastir (CA)
Antonio Angelucci, per Srbigel di Avezzano (AQ)
Lorenzo Fabroni e Leonardo Fabroni, per Tavanti di Arezzo
Giuseppe Longobardi per Cateringross

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