SIAL Paris, dal 21 al 25 ottobre: la sfida dell’agroalimentare è vinta

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Non è troppo presto per pensare a organizzare una visita a SIAL, il Salone Internazionale dell’Alimentazione, che dal 21 al 25 ottobre a Paris Nord Villepinte ospiterà il meglio della produzione alimentare mondiale. Oltre 80 Paesi saranno rappresentati e l’Italia sarà, come sempre, forte di una partecipazione massiva di circa 750 espositori.

Nicolas Trentesaux, Direttore del Network SIAL, ha presentato l’edizione 2018 a Bologna e il luogo dal quale ha lanciato la campagna d’informazione, FICO Eataly World, è certamente emblematico del legame che unisce l’Italia alla manifestazione che negli anni è diventata il luogo d’ispirazione e d’incontro irrinunciabile per tutta l’industria agroalimentare, in cui si presenta l’alimentazione di oggi e dove si inventa quella di domani.

L’occasione è stata propizia per porre l’attenzione sugli sviluppi del mercato mondiale, in crescita costante. Una crescita solida legata all’aumento della popolazione e alla crescente urbanizzazione che consentiranno entro il 2050 di incrementare la domanda alimentare mondiale fino al 70% soprattutto in Asia e in Africa. E se i Paesi occidentali continueranno a cercare prodotti alimentari di qualità, le aree emergenti vedranno il proprio consumo alimentare passare da prodotti non lavorati a prodotti trasformati, con una crescita nella domanda di più processi, imballaggi e attrezzature.
Con un’offerta innovativa abbastanza simile tra l’Europa e il resto del mondo, numerosi studi hanno evidenziato come il piacere resti in testa alle aspirazioni della popolazione con un forte impulso alla salubrità dei cibi e al benessere che ne deriva, senza trascurare gli aspetti legati alla sostenibilità. Paragonando l’offerta innovativa con il Mondo e l’Europa, in Italia l’asse principale è quello della salute quasi alla pari col piacere. Un’ulteriore prova di come nel nostro Paese la sicurezza alimentare e la qualità dei prodotti siano all’avanguardia.
Al 5° posto nel mondo per innovazione, l’Italia sarà, al SIAL, al primo posto per numero di espositori dopo la Francia, con oltre 750 aziende in 20 settori di attività disposte su 12 padiglioni.
Molte saranno le novità presenti nell’edizione 2018 tra cui un nuovo settore «Alternative Food» che raggrupperà i prodotti biologici, i prodotti «sani», ecoresponsabili, sostenibili, e offrirà anche uno spazio per tavole rotonde e conferenze, e il lancio di uno spazio prospettico che raggruppi start-up europee, studi mondiali e spazi esperienziali.
Anche la cucina moderna avrà il suo palcoscenico ideale; padrino dell’iniziativa lo chef Yannick Alléno che creerà il proprio itinerario in fiera sul tema «ristorazione» e selezionerà alcuni prodotti presentati dagli espositori per riunirli in un cesto di prodotti a cui verrà attribuito il suo nome.

“Il settore agroalimentare è una delle industrie più dinamiche nella maggior parte dei Paesi del G20 – ha affermato Nicolas Trentesaux – e SIAL Paris è una piattaforma unica di ispirazione che consente di testare nuovi mercati, lanciare nuovi prodotti e incontrare i principali operatori del settore per discutere sulle sfide del futuro”.

Marina Caccialanza

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