Trieste capitale dell’olio per quattro giorni

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Olio Capitale: a Trieste, oltre 200 espositori da tutta Italia, 30 buyer da tutto il mondo, convegni e lezioni di cucina dall’1 al 4 marzo.

Si inaugura domani, presso gli spazi rinnovati della Stazione Marittima – Magazzino 42, la settima edizione di Olio Capitale, la kermesse organizzata da Aries – Camera di Commercio di Trieste. Particolarmente ricco il programma di quest’anno, che vedrà coinvolti oltre 200 espositori e centinaia di etichette dell’Italia olivicola, con grandi e piccoli produttori equamente presenti, ma anche con una significativa apertura all’estero: per la prima volta ci saranno infatti oli provenienti anche dalla Grecia, oltre che dalla Croazia, come da tradizione ormai consolidata, mentre gli oli che si sfideranno al Concorso Olio Capitale avranno etichette anche spagnole, portoghesi e israeliane.

Inoltre, per la prima volta Olio Capitale analizzerà con l’Istituto SWG le tendenze d’acquisto e le tipologie di consumo del mercato italiano dell’extra vergine d’oliva, grazie a un’indagine condotta su un campione di 1.500 italiani, intervistati a febbraio 2013. Qualche anticipazione? Intanto la regionalità, individuata quale caratteristica maggiormente ricercata dagli italiani in un olio, seguita dalle certificazioni di qualità e dalla garanzia di produzione biologica. Spicca sulle provenienze l’olio pugliese (22%), seguito dal toscano (16%) e dal ligure e siculo (entrambi 8%).

Tuttavia, i numeri che riguardano l’attuale fotografia produttiva non sono confortanti: secondo i dati Ismea, la produzione italiana di oli d’oliva ammonterebbe a circa 4,8 milioni di quintali, in calo del 12% rispetto alle stime dell’anno precedente: a registrare le flessioni più sensibili sono l’Umbria (-35%) ma anche la Puglia al -12% e la Calabria al -15%. Periodo positivo invece per le Marche, con +15%, ma anche per la Toscana con un +3%.

Rispetto alle vendite, secondo Assitol tra novembre e dicembre dello scorso anno, l’extravergine ha registrato in Italia una riduzione a due cifre, a causa soprattutto della perdita di quote da parte della Grande Distribuzione, sbocco privilegiato delle vendite; a resistere sembrerebbero essere sole le eccellenze olearie, ovvero la produzione biologica e le DOP/IGP, ma su consuete quotazioni di nicchia.

Anche sul fronte dell’export, nell’ultimo bimestre del 2012, sono giunti segnali negativi per il settore: l’extra vergine, vale a dire il “top” del comparto dell’oliva, perde circa il 21% delle esportazioni. Qualche dato incoraggiante, però, arriva dal Consiglio oleicolo internazionale che evidenzia le potenzialità dei nuovi paesi consumatori d’olio extra vergine d’oliva, come il Brasile, dove il consumo è cresciuto del 9% nell’ultimo anno, la Cina e in generale come nei paesi dell’est europeo: in Russia, per esempio, le importazioni di olio extra vergine d’oliva sono cresciute del 15% negli ultimi 12 mesi.

Antonio Paoletti, presidente della Camera di Commercio di Trieste, ha dichiarato che “ nei quattro giorni di fiera convergeranno una trentina di buyer da tutto il mondo, grazie agli incontri d’affari prefissati che organizziamo per loro. È proprio questo il segno distintivo e il vanto di Olio Capitale: grazie ad agende di meeting d’affari aiutiamo anche i piccoli produttori a esportare e a vendere all’estero, un obiettivo più che mai importante vista l’attuale congiuntura economica”.
“Le incognite quest’anno erano molte – ha spiegato Patrizia Andolfatto, direttore di Aries – Il settore quest’anno ha sofferto a causa delle pessime condizioni climatiche, ma nonostante questo 213 produttori saranno qui con noi a Olio Capitale con convegni, degustazioni, lezioni di cucina.
“Lo scorso anno sono stati coinvolti 240 cuochi e chef e in 2600 hanno seguito le nostre lezioni. Contiamo di fare altrettanto e ancor più quest’anno” aggiunge Emilio Cuk, presidente provinciale della Federazione Nazionale Cuochi, coordinatore della Scuola di Cucina di Olio Capitale.

Per conoscere il programma completo: www.oliocapitale.it

Alessandra Locatelli

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