A Tuttofood importante evento organizzato da Fipe

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evento-fipe-tuttofoodNella mattinata di martedì 10 Maggio, a TuttoFood 2011 (padiglione 13, stand S29-V29), Chef e ristoratori contro il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, in un incontro organizzato da Fipe. Argomento di discussione sarà il codice del turismo, in particolare la norma relativa alla ristorazione che consente a tutte le strutture ricettive, quindi alberghi, pensioni, campeggi, villaggi turistici, bed & breakfast, residence, di estendere la propria attività a quella di somministrazione di alimenti e bevande per le persone non alloggiate nelle stesse strutture. Un provvedimento che non va giù agli esercenti e che a giudizio della Fipe produrrà conseguenze disastrose.
Cosa succede allora? Secondo Edi Sommariva, segretario generale della Fipe, succede che “chi vuole, quindi, avendo una qualsiasi delle licenze elencate dal segretario generale Fipe, senza alcun requisito di onorabilità né di professionalità, può entrare nel mercato della somministrazione, in diretta concorrenza con i 250.000 esercizi esistenti, figli di professionalità, trafile burocratiche, mutui e se aumenta dismisura la possibilità per gli impreparati di entrare nel mercato, rischiamo di perdere il piacere di curare la qualità della nostra ristorazione.
Se nel marasma generale l’offerta si dequalifica, specie in tempi di crisi economica, la reazione non sarà di una maggiore qualificazione, semmai di una deriva”. “Inoltre – prosegue Sommariva – nell’approvare un Codice del Turismo che non piace alle regioni, si uccide la ristorazione. Specie perché non verranno richieste le specifiche che troviamo in una normale licenza di ristorazione, ma la norma dice che è insito nel fatto stesso di esercitare l’attività di affittacamere, il diritto a fare il ristoratore”.
La Fipe si riserva di attivare forme di protesta più idonee sui territori, coinvolgendo le 260.000 imprese di pubblico esercizio, ma la tensione tra Ministero ed esercenti si preannuncia fortissima.
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