Tra le vigne della Cantina Antonelli il set del nuovo sceneggiato di Canale 5

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vigne-cantina-antonelliDal 4 aprile va in scena su Canale 5 la serie TV in 12 puntate Le Tre Rose di Eva, le cui scene, in buona parte, sono girate nella cantina e tra le vigne dell’azienda vitivinicola della campagna romana di Filippo Antonelli, già produttore di Sagrantino di Montefalco, e del cugino Lorenzo Majnoni.
La serie Tv, che racconta una grande saga familiare da romanzo ottocentesco, è stata girata oltre che al Castello di Torre in Pietra nelle campagne toscane e umbre di Orvieto che offrono i più spettacolari vigneti e paesaggi italiani.
Prodotta da Mediavivere con la regia di Raffaele Mertes e Vincenzo Verdicchi, la vicenda si svolge in un’immaginaria località della Toscana, tra filari e cantine di due famiglie di viticoltori rivali, i Taviani e i Monforte, al centro la storia dell’amore impossibile tra due giovani, Aurora Taviani (Anna Safroncik) e Alessandro Monforte (Roberto Farnesi), appartenenti a famiglie nemiche e divise da un passato di sangue e mistero.

La cantina è parte dell’antica Tenuta di Torre in Pietra, che abbracciava un vasto territorio a cavallo della via Aurelia, l’antica Via Romana, e le colline di Maccarese, a soli 25 km da Roma. Si trova all’interno di un suggestivo borgo medievale, a ridosso della torre da cui prende il nome l’azienda di proprietà di Filippo Antonelli e fu minuziosamente scavata sotto una collina in tufo (formatasi dalle ceneri dell’esplosione del vulcano di Bracciano) per poi essere impiegata per la conservazione del vino a partire dal ‘400. Al suo interno nel 1930 furono ritrovati i resti di una zanna di mammuth, la cui forma nel tufo è ancora ben visibile.
I vini. Tra i bianchi troviamo il Tarquinia Bianco Doc, da un uvaggio di trebbiano, malvasia puntinata e vermentino,  lo Chardonnay Igt Lazio Bianco, ottenuto in purezza con criomacerazione sulle bucce per 12 ore, fermentazione con lieviti selezionati a una temperatura di 20 gradi e permanenza prolungata sui lieviti per 30 giorni, il Vermentino Igt Lazio Bianco, da uve vermentino in purezza, ottenuto con analogo metodo di vinificazione e il Macchia Sacra, una Igt Lazio ottenuta da uve fiano e malvasia puntinata, con vinificazione sulle bucce per 12 ore a freddo e lunga permanenza sui lieviti dopo la fermentazione. Completa la gamma dei bianchi lo spumante Brut di Castello di Torre in Pietra, ottenuto da chardonnay in purezza, vinificato in acciaio con rifermentazione in autoclave con metodo charmat lungo e affinato in bottiglia per 6 mesi.

Tra i rossi il Tarquinia Rosso Doc è ottenuto da un uvaggio di montepulciano, sangiovese, cesanese e merlot, con una fermentazione sulle bucce per 12 giorni a una temperatura di 28 gradi. Affinato in serbatoi inox, rimane in bottiglia almeno 3 mesi.
Il Terre di Breccia, Lazio Rosso Igt, è ottenuto da montepulciano, sangiovese e cesanese, con fermentazione sulle bucce per 20 giorni a una temperatura di 30 gradi e fermentazione malo lattica in carati di legno. L’affinamento avviene in carati di rovere francese da 225 litri per 9 mesi, poi in bottiglia per altri 9. Inoltre il Merlot in purezza e il Syrah in purezza, sempre con la Igt Lazio.

“Non è certo la prima volta che il Castello di Torre in Pietra viene scelto come location per riprese cinematografiche e televisive – commenta il produttore Filippo Antonelli -. Però stavolta è stato tutto molto diverso perché il vino, le vigne, la cantina sono state l’ambientazione principale di questa nuova serie Tv. Ci auguriamo che abbia successo”.

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