La VIII edizione di Terra Futura sta per iniziare

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terra-futura-2011E’ tempo di pensare a “Terra Futura”, la mostra/convegno internazionale che da otto anni s’incarica di portare all’attenzione del grande pubblico le buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica, sociale. Quest’anno la mostra è attesa a Firenze, dal 20 al 22 maggio, presso la rinascimentale Fortezza da Basso, tra i complessi espositivi di Firenze Fiera.
Nella vasta rassegna espositiva, articolata in 13 diverse sezioni tematiche, sono numerosi i settori rappresentati: tutela dell’ambiente, energie alternative, finanza etica, commercio equo, agricoltura biologica, edilizia e mobilità sostenibili, turismo responsabile, e ancora consumo critico, welfare, impegno per la pace, solidarietà sociale cittadinanza attiva e partecipazione
Tra i progetti speciali di Terra Futura: la Borsa delle Imprese Responsabili, incontri one to one per favorire nuove opportunità di green&social business per tutti gli attori di sistema (pubblico, privato eticamente orientato e no profit), il Premio Architettura e Sostenibilità e Terra Futura per la Scuola.
“Tanti torrenti e un unico fiume: questo è Terra Futura, che si è nutrita negli anni con il moltiplicarsi di iniziative e presenze, accreditandosi come tavolo di incontro e dialogo per soggetti diversi fra loro, ma tutti impegnati nella cura dei beni comuni – ha dichiarato Sabina  Siniscalchi, consigliere d’amministrazione di Banca Popolare Etica – Il fallimento della finanza irresponsabile lontana dall’economia reale, l’emergenza legalità, la “primavera araba”: Terra Futura, quest’anno mette al centro la “Cura dei beni comuni” come esercizio di democrazia e pratica di cittadinanza attiva, contro la globalizzazione selvaggia e l’individualismo sfrenato”
andrea-olivero-acliSecondo Andrea Olivero, presidente dell’Acli nazionale, tra i tanti beni comuni da salvaguardare, la libertà d’informazione è il più importante:  “La libertà di informazione è uno dei grandi presidi per la tutela dei beni pubblici. Al contrario, le recenti vicende referendarie hanno testimoniato il bavaglio imposto ai media, nella speranza che i cittadini non discutano di beni essenziali come acqua o energia e si dimentichino del referendum, strumento decisivo per la qualità della democrazia”.
All’ordine del giorno, vista l’imminente scadenza, è il referendum sull’acqua: “È una risorsa primaria che non può sottostare a criteri commerciali, come quelli proposti dal “Decreto Ronchi” e del “Decreto sulla delega ambientale” che ne obbligano la privatizzazione. Il servizio idrico, infatti, deve continuare a rispondere a criteri di pubblica utilità con una gestione rigorosa e trasparente che ne garantisca a tutti il libero utilizzo”, ha dichiarato Maurizio Giubbiotti, coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente.
Tra gli altri appuntamenti in programma, figurano alcuni incontri di approfondimento sul tema del nucleare, discussioni intorno alla crisi dell’occupazione con le federazioni dei bancari di Cisl, Uil e Cgil, e un’attenzione particolare verso quei 160 progetti di microcredito sviluppati in Italia dalle Caritas diocesane. Come ha detto don Andrea La Regina, responsabile dell’area macroprogetti della Caritas: “Le microazioni sviluppano macrovalori. Occorre puntare sulla “pedagogia dei fatti” basata sulla concretezza delle esperienze delle realtà locali: gesti di accoglienza, assistenza e servizio che animano comunità e territori, e sono in grado di migliorare la cultura del nostro Paese”.
A Terra Futura si mette in mostra un mondo che sa produrre nuova economia e generare occupazione. L’evento propone anche un programma culturale fitto di 280 appuntamenti, realizzati da oltre mille relatori, con numerosi workshop e laboratori, per far sperimentare ai visitatori come sia possibile costruire la sostenibilità a partire dal quotidiano di ciascuno.

Per saperne di più: http://www.terrafutura.it/

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