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vinitalyTante buone ragioni per visitare il prossimo  Vinitaly, in programma dal 25 al 28 marzo, alla Fiera di Verona. Alla sua 46esima edizione, il Salone si conferma il punto di riferimento strategico della nostra economia vinicola, che rappresenta una delle più importanti locomotive del comparto agroalimentare nazionale.

Ma quali saranno le novità di questa edizione?
Innanzitutto quest’anno sarà presente anche il mondo della ristorazione. Proprio per incontrare le esigenze del settore hotellerie, ristorazione e catering anziché nei classici giorni, dal giovedì alla domenica, l’edizione di Vinitaly si svolgerà dalla domenica al mercoledì. “Si tratta di un’evoluzione dell’organizzazione fieristica necessaria per raggiungere gli obiettivi – afferma il direttore di Veronafiere Giovanni Mantovani – che sono quelli di aumentare il già alto tasso di internazionalità della manifestazione e di incrementare la possibilità di contatti commerciali in particolare con le categorie hotellerie, ristorazione e catering”.
Il sondaggio “Vinitaly incontra la ristorazione italiana”, un’indagine sulle carte dei vini realizzata con le interviste a 300 ristoratori top estrapolati dalle principali guide del settore, ha eletto il canale ho.re.ca come punta di diamante dell’edizione 2012, evidenziando l’importanza per questa categoria di operatori di visitare la rassegna ed avere eventi dedicati.

Altra novità molto attesa è il debutto di ViViT (Vigne, Vignaioli, Terroir), la rassegna dedicata ai vini biologici e biodinamici, la cui produzione in Italia occupa 52mila ettari, principalmente in Toscana (10%) e in Sicilia.

Inoltre l’evento, sempre più internazionale, per la prima volta quest’anno comprenderà anche espositori dall’Uzbekistan, dalla Monldavia, dall’Azerbaijan e dall’Armenia, superando i 110 Paesi di tutto il mondo rappresentati al Salone, con circa 156.000 espositori in un’area espositiva di più di 92mila metri quadrati.

Sabato 24 marzo si terrà al Palazzo della Regione un’anteprima d’eccezione, dove sarà organizzato un grand tasting delle 100 migliori etichette italiane, con rappresentanti di tutte le regioni, selezionate da Wine Spectator.

Tornano poi le tradizionali degustazioni, con Taste Italy che si arricchisce della collaborazione di Doctor Wine, alias Daniele Cernilli, Tasting Ex…Press e Trendy oggi, Big domani.
Il Gambero Rosso presenterà i 375 vini premiati con i Tre Bicchieri e Civiltà del Bere condurrà la degustazione “Di padre in figlio: il passaggio generazionale nelle grandi famiglie del vino”.
La Valpolicella sarà protagonista della retrospettiva “Trent’anni di Amarone d’Arte” e “Le grandi biografie del vino” si focalizzeranno sulle cantine Gaja, Florio, Tenuta dell’Ornellaia e Frescobaldi.
Nello svolgersi dei seminari, saranno presentate le ricerche “Consumi di vino nella Gdo”, “Comportamenti d’acquisto dei consumatori allo scaffale vini del supermercato”, “Consumo del vino nel fuori casa”, l’“Indagine sul passaggio generazionale nelle aziende vitivinicole” presentata da Renato Mannheimer e i primi risultati dell’inchiesta “Vino, futuri possibili-1° rapporto di filiera”, realizzata in collaborazione con il Sole24Ore.
Alla Fipe spetterà la consueta indagine dei consumi “fuori casa”, mentre Vinitaly presenterà un focus sui mercati internazionali di Stati Uniti ed Asia.

Il Salone si svolgerà come sempre in contemporanea con Sol, il Salone internazionale dell’olio extravergine, alla sua 18esima edizione, il 6° Agrifood Club e il 15° Enolitech, il Salone Internazionale delle Tecniche per la Viticoltura, l’Enologia e delle Tecnologie Olivicole ed Olearie che presenterà gli accessori e le attrezzature per la cantina e il frantoio.

******* Il sondaggio “Vinitaly incontra la ristorazione”******
•    I circa 300 operatori del settore di tutta Italia – selezionati dall’incrocio dei nomi presenti nelle principali guide (Gambero Rosso, Il Golosario, Slow Food, L’Espresso, Jeunes Restaurateurs d’Europe) hanno evidenziato che il 37% dei ristoranti italiani non propone vini bianchi stranieri; la percentuale sale al 40% per i vini rossi, fino ad arrivare al 72% per i rosati e scende al 20% per le bollicine.

•    I ristoratori che acquistano  vini stranieri sono invece fortemente indirizzati alla Francia per tutte le tipologie: il 99% dei ristoranti offre bollicine provenienti da oltralpe, il 96% vini bianchi, il 91% rosati e il 94% rossi.

•    Nella scelta dei bianchi, al secondo posto dopo la Francia c’è la Germania (presente nel 49% delle carte dei vini internazionali), seguita a distanza dall’Austria (36%), mentre ancora più lontane ci sono Nuova Zelanda e Australia (rispettivamente con il 24 e il 22%).

•    Nelle proposte dei rossi, al primo posto i vini spagnoli (49%), poi i cileni (42%), gli statunitensi (39%) e circa un terzo dichiara di avere anche bottiglie di rossi australiani, argentini e sudafricani.

•    Nel comportamento della clientela, emerge che il 60% chiede vino in bottiglia, il 26% lo ordina al bicchiere e il 4% richiede la mezza bottiglia; il bottle sharing, lo scambio di bottiglia tra più tavoli, è fermo all’1%, mentre il 6% sceglie il doggy bag, portando a casa la bottiglia non finita.

•    I criteri di scelta dei vini sono per il 62% la territorialità e il prezzo per il 38%.

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