Vogliamo Gualtiero Marchesi senatore a vita

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Sono passate poche settimane da quel 31 dicembre 2013 in cui Gualtiero Marchesi ha terminato la sua esperienza all’Albereta in Franciacorta per affrontare nuove sfide, tra cui la più importante è l’apertura, entro l’anno, di un nuovo ristorante relais, interamente suo, a Castel Conturbia ad Agrate, in provincia di Novara.

In quei giorni, durante una specialissima serata dove i cuochi del territorio – Vittorio Fusari (Dispensa Pani e Vini), Stefano Cerveni (Ristorante Le Due Colombe), Maurizio Rossi (Osteria La Villetta), Philippe Léveillé (Ristorante Miramonti l’Altro), Michele Valotti (Trattoria La Madia) Giovanni Cavalleri (Pasticceria Roberto) – hanno unito sapienze e riconoscenza verso il Maestro, il Consorzio Franciacorta e la Condotta Slow Food Oglio Franciacorta Lago d’Iseo hanno attribuito un riconoscimento a Gualtiero Marchesi per essere stato il primo a dare dignità ed onore internazionali al mestiere di Cuoco d’Italia.

Il Consorzio Franciacorta, di concerto alla Condotta Slow Food Oglio Franciacorta Lago d’Iseo, e agli chef che hanno avuto l’idea, ha consegnato al Prefetto di Brescia, Narcisa Brassesco Pace, le prime firme raccolte con l’obiettivo di proporre al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di riconoscere a Gualtiero Marchesi una onorificenza civile al merito, per il suo ruolo di ambasciatore della migliore italianità nel mondo che ha promosso di fatto prodotti e territorio in maniera esemplare, a tutto vantaggio del sistema produttivo, sociale ed economico della Franciacorta e, più in generale, dell’Italia intera.

“Non c’è miglior modo, da parte delle istituzioni italiane, di riconoscere il ruolo straordinario che Gualtiero Marchesi ha svolto per l’Italia e per l’intera categoria, in prima fila per dare valore al made in Italy. – ci confida lo chef Vittorio Fusari – La sua eventuale nomina a senatore a vita sarebbe un messaggio per dimostrare quanta e quale importanza abbiano la ristorazione, il turismo, la migliore agricoltura e la cultura per l’immagine internazionale del nostro Paese”.

Abbiamo chiesto direttamente al Maestro come si sente di fronte a questo movimento in suo onore.

“Gratificato, ovviamente, al pari dei riconoscimenti personali che ho avuto nel corso della mia carriera, dal titolo di Chevalier dans l’ordre des Arts et des Lettres, che mi fu assegnato dal ministro alla cultura francese Jack Lang, al premio Grand Prix Mémoire et Gratitude da parte dell’ International Academy of Gastronomy (solo per citare i più internazionali ndr). Ma questo deve essere considerato non un riconoscimento a me, ma a tutta la categoria e al ruolo che svolge per l’Italia” afferma Gualtiero Marchesi.

L’invito che facciamo è quello di firmare la petizione, di far crescere questa proposta, di condividerne il link con le motivazioni: noi ci siamo, fatelo anche voi attraverso questo link https://www.change.org/it/petizioni/gualtiero-marchesi-cuoco-d-italia

La petizione resta aperta fino al 31 dicembre 2014.

 

Luigi Franchi 

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