A Expo il Piemonte punta sul turismo d’impresa

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Per inaugurare la sua settimana di protagonismo a Expo 2015 la Regione Piemonte ha scelto un tema preciso: il turismo d’impresa. Fino al 26 giugno, infatti, grazie al progetto Made in Piemonte a turisti e visitatori saranno aperte le porte di 51 aziende d’eccellenza del territorio, attive in settori in cui il Piemonte si distingue: enogastronomia, tessile, lusso, design e alto artigianato. Nell’iniziativa, che s’inserisce in un più ampio progetto transfrontaliero Italia-Svizzera finanziato dall’Unione Europea e teso alla diversificazione e destagionalizzazione dell’offerta turistica, sono attivamente coinvolti, insieme alla Regione Piemonte, Unioncamere Piemonte, l’Università degli Studi di Torino e Confindustria Piemonte, ma anche le Camere di commercio e le Unioni Industriali delle province toccate dal progetto.
Il tema scelto non è casuale, considerato che, in base ai dati elaborati dall’Università di Torino, oggi il turismo industriale conta in Europa circa 18 milioni di presenze (con una spesa media di 350 euro per i turisti stranieri e 220 per quelli nazionali), che in Italia, in particolare, superano le 400mila, con una ricaduta economica di oltre 25 milioni di euro. Ma tutto questo potrebbe esser solo l’inizio, visto che, secondo alcune stime, con ulteriori adeguati investimenti, i numeri potrebbero addirittura quadruplicare.
Come ha sottolineato Antonella Parigi, assessore alla Cultura e Turismo della Regione Piemonte, in occasione dell’incontro all’Auditorium di Palazzo Italia con esperti nazionali e internazionali in materia di turismo d’impresa, la stessa partecipazione a Expo è stata vissuta come un’occasione unica per far conoscere le eccellenze produttive regionali attraverso le imprese del territorio. “Dobbiamo investire nello sviluppo turistico – ha affermato –, abbinandolo sempre di più a quello che è il nostro valore aggiunto: la cultura. Questa sarà anche la chiave della nostra settimana del protagonismo all’Expo”. Dal canto suo, Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere Piemonte, ha evidenziato come il progetto Made in Piemonte sia un nuovo modo di valorizzare e rivitalizzare il patrimonio industriale regionale, mettendo in mostra prodotti e processi di qualità e arricchendo, così, anche l’offerta turistica piemontese.
Tra le testimonianze non sono mancate quelle di Fabrizio Giugiaro, Cinzia Caneschi, quality manager di Arredamenti Caneschi di Arezzo, Raffaella Bologna, dell’Azienda Vitivinicola Braida di Rocchetta Tanaro, e Roberto Strocco, responsabile dell’Area Progetti e Sviluppo del Territorio di Unioncamere Piemonte.
Nelle best practice a confronto hanno invece raccontato la loro esperienza Marco Montemaggi, dell’Associazione Museimpresa, Rino Dal Pos, del progetto Made in Padova di Confindustria Padova, Foscara Porchia di ImpaCT, Marcello Morchio, dell’Associazione TalenTour di Genova, Josep Maria Pey, con il progetto spagnolo El Generador, e Luca Marzo di Tu non conosci il Sud.

Mariangela Molinari

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