Ad Expo 2015 “Il Gusto della Visione”

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Una mostra dedicata al rapporto tra umanità, natura e cibo, quella curata da CIR food, l’azienda leader della grande ristorazione italiana e ospitata negli spazi di  Expo 2015: Il Gusto della Visione – Taste of Vision.
Il progetto culturale pone al centro del tema della mostra presente nei quattro ristoranti Tracce, gestiti da CIR food e presenti nelle aree servizi del Decumano, il valore sociale del cibo.
La curatrice è Vittoria Surian, nota per i progetti ideati per la Biennale di Venezia, mentre il critico d’arte Gillo Dorfles, aggiungerà una sua opera, un piatto decorativo, alle altre opere in mostra.

Il tema di Expo Nutrire il Pianeta – Energia per la Vita sarà proposto attraverso “libri-opera”, alcuni già esistenti e altri realizzati per l’occasione, affiancati e ispirati a versi di poeti. Vere e proprie tavole d’artista che rimandano alla terra e ai suoi prodotti esplorando e allargando il concetto del gusto a una dimensione estetica più ampia.
In  particolare il tema trattato è contenuto nei due termini che compongono il titolo stesso della mostra. Il termine “gusto” denota il senso specifico per mezzo del quale viene riconosciuto e controllato il sapore delle sostanze, inoltre in etica e in estetica, viene utilizzato per designare la sensibilità del buono e del bello. In più, lo stesso termine è associato a uno dei cinque sensi, dove arriva per estensione a designare le diverse attività percettive, non solo visive e uditive, ma anche concettuali: si può provare ‘gusto’ quando si comprende un’opera visiva o un’opera poetica. Allo stesso modo, il termine “visione” dà vita a molteplici significati e a diversi livelli dell’esperire: la percezione visiva, il punto di vista, la concezione, la creazione immaginifica e così via.

Le artiste coinvolte nel progetto di CIR food sono Giosetta Fioroni, Mirella Bentivoglio, Renata Boero, Gabriella Benedini, Pinuccia Bernardoni, Sara Campesan, Marilù Eustachio, Maria Lai, Paola Levi Montalcini, Angela Lorenz, Elisa Montessori, Cloti Ricciardi, Marilena Sassi, Marina Sasso e Maria Savoldi.
Il Direttore Commerciale e Marketing di CIR food, Giuliano Gallini, esprime la sua opinione sulla mostra: “Grazie a questa iniziativa la tavola non è più associata solo al momento del consumo e della condivisione del cibo, ma diventa un luogo privilegiato per sperimentare il gusto della visione, uno spazio che invita il visitatore a fermarsi, a rallentare e a concedersi un momento di riflessione sul significato che il nutrire può assumere in una dimensione simbolica”.
A corredo della mostra saranno messi a disposizione due pubblicazioni: un Taccuino e un Catalogo. Il Taccuino si troverà nei ristoranti e sarà una guida alla visione della mostra, mentre il Catalogo si arricchisce degli interventi di Antonia Arslan (la scrittrice vincitrice del premio Strega e del premio Campiello commenta le poesie di Daniel Varujan di cui quest’anno ricorre il centenario della tragica morte) e Marino Niola (il noto antropologo interverrà sul tema del rapporto tra natura, cibo e arte nella storia culturale dell’umanità).

Lucilla Meneghelli

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