Cibus è Italia: si parte da Expo

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Taglio del nastro per Cibus è Italia. Dopo tanta attesa, dopo lunghi preparativi, Expo 2015 è iniziato; per 6 lunghi mesi sarà la casa degli italiani e del resto del mondo.
“L’Expo è una grande occasione per presentare al mondo il settore agroalimentare italiano. Alla fine di questo semestre saremo tutti più forti per affrontare le sfide che si presenteranno nei prossimi anni e per posizionare al meglio l’agroalimentare italiano nel mondo” ha detto Maurizio Martina, ministro delle Politiche Agricole e Alimentari con delega all’Expo, tagliando il nastro del padiglione “Cibus è Italia”, realizzato da Federalimentare e Fiere di Parma.
Cibus è Italia, il padiglione di Federalimentare ideato e sviluppato con Cibus Fiere di Parma apre le porte ai visitatori.
Al suo interno una carrellata di eccellenze italiane, il meglio dell’industria alimentare per mostrare a tutti il valore e l’impegno dell’imprenditorialità italiana. Due piani di sale che si intersecano lungo un percorso espositivo dove non ci sono solo i prodotti in mostra ma si rimane affascinati dalle immagini proiettate su schermi luminosi: le tappe della filiera, i racconti della ricerca, la tradizione del cibo attraverso la storia delle aziende italiane, fatta di materie prime, processi, tecnologia e innovazione.
Quattrocento aziende, disposte per quindici sezioni merceologiche, dalle preziose Dop ai marchi storici, dal packaging alle tecniche di conservazione. Cultura e scienza a simboleggiare quel sistema produttivo che ha fatto grande nel tempo l’industria italiana, a cui vanno merito e riconoscimento.
E all’esterno pareti candide per accogliere le opere degli artisti che nei prossimi mesi interpreteranno coi loro graffiti la metafora del cibo in tutti i suoi significati, un foglio bianco su cui scrivere il futuro.
“Il cibo italiano non è solo buono e bello, ma anche sostenibile. Il mondo è alla ricerca di un modello alimentare da seguire, noi siamo qui per dire che quello italiano si pone su scala globale come modello di produzione e consumo sostenibili, che è riuscito a mantenere, in ogni fase della sua filiera (dall’agricoltura alla trasformazione), un perfetto equilibrio tra rispetto dell’ambiente e l’eccellenza dei prodotti” ha affermato Luigi Scordamaglia, presidente di Federalimentare.
E’ l’Italia industriosa che guarda avanti e punta a sostenere il Paese, quella che ha inaugurato i 5000 mq di Cibus è Italia, nelle stesse ore in cui la città di Milano veniva oltraggiata e devastata dalla guerriglia urbana di chi contrappone al lavoro la violenza, alla collaborazione l’odio.
Expo 2015 diventa così l’emblema della speranza che viene dalla cooperazione, dall’impegno, dall’ingegno e dalla competenza. Tutto il resto non conta.

Marina Caccialanza

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