Cir Food, le nuove frontiere della ristorazione

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L’evoluzione della ristorazione nei luoghi di viaggio è stata il tema di un incontro a Expo organizzato da CIR Food in collaborazione con Confimprese.
Nel corso della tavola rotonda promossa dalla società che gestisce all’interno dell’esposizione universale i numerosi punti di ristoro per l’accoglienza ai visitatori, 500.000 pasti al mese, sono state esaminate le prospettive di sviluppo delle aree commerciali di stazioni ferroviarie, aeroporti e autostrade italiane, un’offerta alimentare in continuo divenire per seguire e favorire l’afflusso dei viaggiatori, oltre 2 milioni di persone al giorno.
Giuliano Gallini, Direttore Commerciale e Marketing di CIR Food, ha sottolineato in apertura il ruolo del cibo come valore da cui partire per promuovere nuovi modelli di ristorazione dove l’italianità dei menu e delle materie prime siano protagonisti. Ruolo da valorizzare per preservare, inoltre, il valore della legalità legato al sistema degli appalti pubblici intorno alla ristorazione collettiva e commerciale.
Sull’eccellenza del made in Italy punta, infatti, l’offerta rivolta ai viaggiatori, specialmente quelli di fascia alta, secondo l’analisi presentata da Reno-Your Retail Partners, da cui emerge la necessità di differenziare l’offerta alimentare nei luoghi di viaggio, stazioni, aeroporti e autostrade, in base alla tipologia di viaggiatore e adeguando le proposte al posizionamento delle strutture ristorative all’interno o all’esterno delle barriere d’accesso.
La struttura moderna dei luoghi di viaggio, con le grandi stazioni sempre più dotate di servizi e centri commerciali annessi, è strategica per lo sviluppo dei locali di ristorazione che si vedono costretti a ridefinire gli spazi in funzione dell’ampliamento delle esigenze. Un’occasione di crescita oltre che necessità come ha spiegato Enrico Buso, Managing Director di Reno: “Soltanto nelle grandi stazioni transitano oltre 145 milioni di passeggeri e negli hub oltre 10 milioni. Sono numeri su cui è necessario fare riflessioni commerciali di rilievo per non perdere alcuna occasione di vendita”.
L’offerta di ristorazione delle grandi stazioni, non più luoghi di transito ma luoghi di shopping e servizio, piazze urbane che si rivolgono ai cittadini e non solo ai viaggiatori, deve essere adeguata per incontrare un target di consumatori sempre più ampio sotto il profilo sociale e culturale, attraverso l’innalzamento del livello qualitativo e l’innovazione di prodotto e format.
Gli spazi aeroportuali, specialmente i grandi hub, sentono l’esigenza di strutturare la propria offerta valutando accuratamente l’andamento dei flussi, attuali e futuri, elaborando un sistema di gestione diversificato caso per caso. Per le autostrade, invece, il punto critico è il calo del traffico automobilistico e il cambio delle abitudini di sosta nei viaggi che risentono del costo elevato dei carburanti all’interno delle aree Oil delle autostrade italiane. Nei prossimi mesi sarà cruciale l’andamento delle gare d’appalto in programma ma anche qui sarà fondamentale puntare sul made in Italy e i prodotti tipici.
Innovazione è dunque il fulcro intorno al quale si muove il sistema ristorativo italiano; e sull’innovazione punta l’attenzione di CIR Food che con la sua partecipazione a Expo intende diffondere un modello di alimentazione che, in perfetta sintonia coi temi dell’esposizione universale, promuove il valore di una tavola pubblica rispettosa dell’ambiente e della biodiversità offrendo una cucina buona e a prezzi ragionevoli. Un’idea che la società intende portare avanti nel “dopo expo” attraverso i 5 format che sta attualmente proponendo: Tracce, Chiccotosto, Viavai, Let’s Toast e Aromatica, proposte studiate per conciliare la sostenibilità degli ingredienti con la stagionalità delle materie prime, l’italianità e salutismo delle ricette e dei menu con l’etica lavorativa.

Marina Caccialanza


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