Expo 2015, riflessioni sul futuro

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Ultimo appuntamento del 2014, a Milano, per “Riflessioni sul Futuro – Scienza per una vita migliore”, il ciclo organizzato dall’editore Le Roy e Bayer Italia, patrocinato dal Comune di Milano, con l’incontro dal titolo “Expo 2015 – Il mondo a tavola” che si è aperto con un messaggio particolarmente gradito giunto, a sorpresa, dallo spazio: un breve video dell’astronauta italiana Samantha Cristoforetti, che dal suo Avamposto 42 ha comunicato il suo impegno, e l’invito a tutti, a intraprendere, perfino tra le stelle, un viaggio nel mondo della nutrizione perché “alimentarsi col cibo giusto è la chiave per restare in salute”.
A Palazzo Reale, dunque, si è dibattuto su alcuni dei temi che occuperanno la città e l’Italia per 6 mesi in occasione di Expo 2015 e parlando di futuro sono stati i giovani milanesi, rappresentati da un gruppo di studenti del Liceo Agnesi, a guidare il dialogo al quale hanno preso parte la nutrizionista Evelina Flachi, il Presidente del Comitato Expo Scuola Riccardo Garosci, Alvise De Santis per Expoincittà, il Presidente del Consorzio Vino Chianti Giovanni Busi e il Direttore di Assobirra Filippo Terzaghi.
Incalzati dalle domande dei giovani cronisti per caso hanno espresso le loro opinioni sull’importanza di diffondere la cultura dell’alimentazione corretta e sulla grande responsabilità che Milano avrà fra poco l’onore di sostenere.
La nutrizionista Evelina Flachi che ha ribadito in quest’occasione come la scienza abbia dimostrato il valore nutraceutico del cibo, ha invitato tutti ad approfondire le proprie conoscenze in campo alimentare e dietetico per non incorrere in errori dovuti a cattive interpretazioni di diete “del momento”. Ecco che Expo può diventare in quest’ottica l’opportunità di approfondire la propria cultura e chiarire molti dubbi a vantaggio della salute futura.
Da Expo ci si può aspettare importanti risposte sul tema dell’alimentazione, come ha sottolineato Riccardo Garosci: “Milano è ormai la capitale riconosciuta dell’educazione alimentare e il mondo attende da noi il nutrimento educativo di cui ha bisogno”. Nutrimento educativo che comprende la consapevolezza dei problemi legati alla fame da un lato e alla sovralimentazione dall’altro e la volontà di porvi rimedio.
È emerso dal dibattito, dunque, che accogliere Expo significa accettare un invito alla condivisione delle idee, alla diffusione della cultura, all’arricchimento. L’entusiasmo dei giovani partecipanti all’incontro, e di quanti parteciperanno tra pochi mesi all’esposizione universale, è un messaggio di speranza per il futuro: da non deludere.

Marina Caccialanza

 

 

 

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