“Italian makers village”: Confartigianato Emilia Romagna si fa in quattro per Expo

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Le aziende alimentari emiliano romagnole potranno essere in evidenza a Expo2015, grazie a “Italian makers village”, un’eccezionale vetrina agroalimentare con tutti i prodotti più importanti dell’Emilia Romagna, allestita da Confartigianato. Sarà un modo concreto per dare visibilità alle migliori produzioni eno-food della regione di Giuseppe Verdi, Giovannino Guareschi, Luciano Pavarotti, ed Enzo Ferrari, uno spazio temporary per chi non vuole rinunciare all’enorme opportunità di Expo, che rimarrà a disposizione per due settimane: la prima dal 25 al 29 giugno e la seconda dal 17 al 21 settembre.
“Con questa iniziativa – spiega il presidente di Confartigianato Emilia Romagna Marco Granelli – si vuole rendere le imprese della regione protagoniste di un grande evento e dare loro la possibilità di essere ampiamente visibili durante l’esposizione che si terrà a Milano. Chi vorrà utilizzare questa opportunità  potrà rivolgersi direttamente alle nostre sedi nei vari territori, scegliendo se partecipare nei periodi di giugno o settembre”. Non vi sono dubbi che sia una regione che negli anni ha saputo valorizzare il considerevole bagaglio di eccellenze eno gastronomiche, dando risalto cosi al proprio territorio e creando itinerari che spaziano dal cibo, ai motori, alla lirica, offrendo un’accoglienza che ha ben pochi pari.
È la prima regione in Italia per Dop e Igp, e la seconda manifatturiera in Italia con 52.502 imprese registrate, di cui il 57,5% pari a 30.180, sono artigiane; il 96,8% delle imprese che operano nel manifatturiero sono micro e piccole imprese con meno di 50 addetti e occupano il 50,9% degli occupati del settore. Un contesto di pregio cosi importante come l’Expo di Milano, prossimo al taglio del nastro, è un’opportunità che va colta, e si attende una rappresentanza quanto più folta possibile di aziende di qualità che possano ben raccontare un territorio cosi ricco di cose buone, come l’Emilia Romagna.
“Sono ben 39 le Dop e Igp, che si trovano in Emilia Romagna – continua Gramelli – e il settore dell’artigianato alimentare conta 8.166 imprese. L’81%, sono nei servizi di ristorazione: cibi da asporto (42,4%) e pasticcerie, panifici e gelaterie (38,6%). Confartigianato le aiuterà ad arrivare all’Expo, per poter portare fin la tutta l’eccellenza che le contraddistingue”.

 

Luca Bonacini

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