L’Expo delle idee si confronta

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Una girandola di idee e un’assunzione di responsabilità comune affinché Expo 2015, tra pochi mesi a Milano, sia l’evento clou del secolo. Questo è stato L’Expo delle Idee, lo scorso 7 febbraio all’Hangar Bicocca, quando tutti gli attori dell’evento si sono ritrovati per esprimere a chiare lettere le intenzioni e le strategie mirate non solo al successo dell’esposizione universale ma alla costruzione di un futuro sostenibile per l’Italia e per il resto del mondo; quelle intenzioni e strategie che saranno lo scheletro della Carta di Milano: una sorta di bussola per capire dove andare e per individuare le priorità per un mondo sostenibile.
Tra gli esempi, l’alleanza tra Coldiretti e le associazioni dei consumatori espressa da Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti: “Qualità e sicurezza, biodiversità dei territori e legalità devono essere alla base dell’alleanza tra le competenze coinvolte per diffondere il modello italiano di sviluppo dell’agricoltura, riconosciuto quale esempio nel mondo”; ma “Per permettere al sistema italiano di essere competitivo a livello internazionale per qualità e non per prezzo occorre semplificare la filiera” ha aggiunto Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori.
Federalimentare e Fiere di Parma hanno sottolineato la spinta e la capacità di valorizzazione che l’industria alimentare italiana ha saputo dare alle tradizioni agroalimentari italiane e al sistema Paese. “Abbiamo 6 mesi – ha ricordato Luigi Scordamaglia, presidente di Federalimentare – per spiegare il modello italiano, l’unico in grado di dare risposte alla sfida di nutrire il pianeta”. Il padiglione che sarà realizzato a Expo ospiterà 400 aziende italiane e quasi 1000 marchi. Una testimonianza importante perché, ha spiegato Gian Domenico Auricchio, presidente di Fiere di Parma: “Il segreto della tradizione alimentare è rintracciabile nella storia delle aziende italiane, nella loro capacità di scegliere le materie prime migliori e trasformarle. La storia delle aziende è la storia del cibo in Italia”.
Condividere il know how italiano è il contributo dell’Italia: il padiglione sarà collegato al territorio, grazie ad accordi con ICE e ai sistemi organizzativi, allo scopo di consentire ai visitatori da tutto il mondo di viaggiare per il Paese e visitare le realtà imprenditoriali italiane; mentre sulla terrazza del padiglione si svolgeranno una serie di eventi.
L’impatto di Expo sul turismo sarà indubbiamente fondamentale e occasione imperdibile per il Paese, come ha sottolineato Piero Fassino, presidente di ANCI che ha predisposto una serie di iniziative per favorire la socializzazione e la valorizzazione del territorio oltre i confini della Lombardia. Così come l’impegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo sarà focalizzato affinché l’evento Expo diventi per l’Italia quello che per altri paesi sono stati le olimpiadi: un volano del turismo e dell’economia e fonte di ispirazione per un cambiamento anche psicologico del paese. Dario Franceschini ha dichiarato: “Expo sarà un grande laboratorio di quello che l’Italia sarà in futuro. Se oggi siamo il 5° Paese nel mondo per attrazione turistica, domani saremo il 1°. Uno degli strumenti a nostra disposizione è il nuovo sito creato dal Ministero. verybello.it, aldilà di facili ironie e critiche sterili, è uno strumento ineguagliabile per far conoscere al mondo le potenzialità dell’Italia e nelle prime due settimane della sua messa online ci sono già stati 2 milioni e 600mila accessi”.
Accessi record si prevedono anche per il nuovo portale promosso dal Comune di Milano e dalla Camera di Commercio di Milano, perché la città sarà come è ovvio al centro dell’attenzione. expoincittà.com è un catalogo online delle location, pubbliche e private, a disposizione di chiunque voglia organizzare un evento fuori salone e opererà secondo una logica di selezione delle proposte e di accompagnamento dell’operatore a livello informativo e operativo.

Marina Caccialanza

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