Med Diet Expo 2015: promuovere la dietamediterranea

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Nei giorni scorsi a Milano Expo ci si è interrogati sul valore della dieta mediterranea. Oltre 40 relatori hanno partecipato alla conferenza internazionale “MED DIET 4.0: salutare, sostenibile, culturale ed economica”, tra cui rappresentanti delle istituzioni e dei principali centri di ricerca – Luigi Nicolais presidente del CNR, Salvatore Parlato del CRA, Massimo Iannetta di ENEA, Cosimo Lacirignola di CIHEAM, Sandro Dernini del Forum sulle Culture Alimentari Mediterranee – che hanno organizzato congiuntamente l’evento e che tutti insieme hanno aperto i lavori congressuali.
Durante il dibattito è emersa la necessità di ridisegnare la Dieta Mediterranea, intesa non più solo come modello alimentare salutare, ma soprattutto come uno stile di vita contemporaneo, salubre e sostenibile.
Il segretario generale del CIHEAM, Cosimo Lacirignola, ha lanciato l’appello MED DIET EXPO 2015 CALL: TIME TO ACT per realizzare uno sforzo comune in difesa della Dieta Mediterranea, oggi minacciata dai cambiamenti di abitudini alimentari dettate dalla globalizzazione.
L’appello è stato sostenuto anche da Lluis Serra Majem, presidente della Fondazione Internazionale della Dieta Mediterranea (IFMeD)  che ha altresì sottolineato come la dimensione salutare della Dieta Mediterranea vada ben oltre il classico riferimento alla salute cardiovascolare: “Abbiamo evidenze di benefici sul cancro, su diabete e obesità, sulle malattie neurologiche e respiratorie. Ma c’è ancora molto lavoro da fare per sostanziare dal punto di vista scientifico queste virtù”.
Tutti devono sentirsi chiamati in causa e attivarsi per intraprendere azioni che mirano a rivalutare il modello della Dieta Mediterranea”, ha affermato Sandro Dernini, coordinatore del Forum sulle Culture Alimentari Mediterrane, proponendo quindi il nuovo concetto della MED DIET 4.0– che fa bene all’individuo e alla collettività attraverso queste sue quattro dimensioni: benefici alla salute, basso impatto ambientale,  alto valore culturale e sociale e, infine, rilevanti ricadute economiche sui territori di produzione degli alimenti caratteristici della Dieta Mediterranea.
La Dieta Mediterranea è stata scoperta dagli americani negli anni ’50, dopo 30 anni di dibattiti e studi scientifici e a 5 anni dal riconoscimento Unesco, solo quest’anno è stata inserita nelle guidelines scientifiche USA come modello alimentare salutare.
Proprio per questo alto valore riconosciuto a livello mondiale, è indispensabile la sua tutela e promozione, a partire dal nostro territorio, dal momento che “dal 2007 in Italia abbiamo registrato un calo drastico nei consumi di frutta e verdura, che possiamo quantificare nel 2014 con un -18 kg a persona annui. E pensare che il costo di un anno di frutta e verdura è paragonabile ad un quarto di quello che spendiamo per uno smartphone di ultima generazione”, ha riportato Stefano Franzero, direttore dell’associazione Unaproa.
MED DIET EXPO 2015 si è chiuso con gli interventi del presidente del CNR Luigi Nicolais e del presidente di EXPO Spa Diana Bracco. Gli sforzi comuni proseguiranno, come auspicato dal consigliere del Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Maurizio Martina, prof. Pier Luigi Petrillo, all’interno della Settimana della Dieta Mediterranea (14-20 settembre 2015), celebrata con iniziative ad hoc nei Padiglioni di EXPO dei Paesi che condividono questo modello alimentare.

Lucilla Meneghelli

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