Cracco, la Michelin ti ha fatto un favore

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riceviamo e volentieri pubblichiamo

Caro Carlo,

quando nei giorni scorsi, al Regio di Parma, nel solito modo sbrigativo con il quale i responsabili della Guida Michelin annunciano la perdita di qualche stella, quasi fossero in imbarazzo il tuo nome è apparso sullo schermo (insieme a quello di Sadler), la platea, all’unisono, ha rumoreggiato, esprimendo un misto di sorpresa e disappunto.

Io, invece, che stavo svogliatamente appollaiato sui palchi più alti, ho subito pensato: “che fortuna, non potevano fare scelta migliore.”

Penserai che son matto e che, forse, da me ti saresti aspettato un solidale moto di stizza per quegli ingrati della Rossa, con tanto di accorato appello a ricredersi e che, magari, mi mettessi a capo di una marcia di protesta in Galleria, difronte al cantiere del tuo prossimo ristorante. Invece no, lascio alle Erinni da Social lo strappo dei capelli virtuale e adulatorio e ribadisco “ti hanno fatto un favore”

So che ormai tu avrai capito, ma, a favore del popolo mi spiegherò.

Le ragioni di questa mia convinzione sono oggettive e personali: tutti sanno che il raggiungimento di una stella Michelin produce un aumento di fatturato per il ristoratore che se l’è meritata, ancor più quando se ne conquistano due o tre, in un crescendo rossiniano di fama e incassi. Tuttavia, il Carlo Cracco di oggi non rientra più in quella casistica; di fatto, da qualche anno, stai giocando un campionato a parte, parallelo, la tua impresa è impegnata su vari fronti con successo, al punto che puoi permetterti di non proseguire l’esperienza di Masterchef (sembra ieri quando parlavamo dei provini, ti saresti immaginato un tale scenario?). Dunque, oggi, la perdita di una stella non vale per te quanto per un tuo collega. Secondariamente, nel tuo caso specifico, in questa fase del tuo percorso professionale, oltre ad avere una sicurezza che ti permette di porti al pari di imprenditori e professionisti di primo piano in settori diversi (la tua serenità durante la presentazione di Garage Italia, accanto a Lapo Elkann e al grande architetto De Lucchi, mostrava tutta la tua maturità), hai la possibilità di compiere quello che potrebbe essere il passaggio più importante della tua carriera in una condizione ideale, portandoti, nel tuo nuovo locale in Galleria, una stella che presto raddoppierà e poi chissà.

Così, ancora numerose saranno le occasioni per parlare di te e delle tue imprese e, l’apparente passo indietro di oggi sarà ricordato come un’ennesima occasione per alimentare la tua visibilità.

Tuo.

Aldo Palaoro

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