+39 Accademia, già Locanda Solarola

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Portare in luce il genuino dal pretenzioso, il solido dall’effimero, l’italianità dalla simulazione. A questo, forse, hanno pensato i protagonisti del progetto che ha preso forma nei mesi scorsi: ridare vita alla “già Locanda Solarola”, quella dove lo chef Bruno Barbieri ha mosso i primi passi in autonomia, dopo la straordinaria esperienza collettiva del Trigabolo, negli anni ’90, e che ha visto, nei primi anni duemila, l’esordio italiano di Roy Caceres.
Siamo nella campagna bolognese, a pochi chilometri da Castel San Pietro Terme, Medicina e Castel Guelfo, a venti minuti di strada dalla città metropolitana, eppure il silenzio sovrasta ogni cosa ed è qui che capisci il valore della locanda, quella italiana, dove l’ospitalità è tutto, fuorché chiassosa e distaccata.
Un concetto ben espresso da Andrea Frabetti, il locandiere di Solarola: “Da noi si deve vivere tutto quello che un viaggiatore curioso si aspetta di trovare: una buona conversazione, dei buoni cibi, il rispetto della sua privacy”.

Andrea Frabetti, il locandiere

Andre Frabetti (foto Niko Boi)

Oggi la “già Locanda Solarola” nell’insegna ha aggiunto un nuovo nome: +39, il prefisso con cui si chiama l’Italia da ogni parte del mondo e dietro a questo numero si svela un progetto che vanta già altre strutture che si riconoscono in questo marchio.
“Un marchio ombrello, come si usa dire, sotto cui trovano spazio gli aspetti dell’italianità: sia che si tratti di cibo e ospitalità, sia che si tratti di moda e artigianato” racconta l’ideatore del marchio, Luca Di Massa, un maestro pizzaiolo dalla visione ampia.

Luca Di Massa

Luca Di Massa (foto Niko Boi)

Non è un caso se +39 già Locanda Solarola, è stata scelta dall’Associazione Verace Pizza Napoletana, presieduta da Antonio Pace, come sede distaccata dell’accademia di formazione per il piatto simbolo dell’Italia: la pizza, appunto.

gino fabbri

Gino Fabbri e Rino Pellegrino

I percorsi formativi di +39 Accademia, partendo dalla pizza, prodotto gastronomico italiano riconosciuto al mondo per semplicità e tradizione, prevedono la diffusione del saper fare italiano non solo a livello enogastronomico ma anche in altri settori (turistico-alberghiero, artigianato, fashion, design, arredamento e altro ancora)” ha spiegato Andrea Frabetti nel corso della serata di presentazione, dove lo chef del locale Rino Lucignano e Luca Di Massa hanno preparato una cena tra pizze contemporanee e piatti d’autore culminati nella squisita torta realizzata per l’occasione da Gino Fabbri, il maestro pasticcere bolognese presidente dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani.

Luigi Franchi

 

+39 Accademia già Locanda Solarola
Via Santa Croce, 5
40023 Castel Guelfo di Bologna (BO)
www.piu39accademia.it

 

 

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