Al Castello di Sillavengo, con lo chef Maurizio D’Andretta

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Se dico “Sillavengo”, alzi la mano chi riconosce in nome del luogo. Siete pochi, lo so. Devo confessare che neppure io lo conoscevo fino a pochi giorni fa. Eppure, la località è densa di significato dell’Italia di un tempo, trasuda storia da ogni pietra e in ogni angolo, basta citare i nomi dei personaggi che vi hanno vissuto e ne hanno creato la gloria e tutto appare nella sua chiarezza.

Ma andiamo in ordine. Innanzi tutto dov’è Sillavengo? In una posizione a dir poco strategica per il nord Italia, al centro di un crocevia in grado di raccogliere un certo tipo di turismo, a metà strada tra il viavai della vacanza e il business, tra chi cerca un punto fermo da dove vagare e chi aspira al relax. Nel bel mezzo delle risaie del novarese, raggiungibile dai laghi, dalle grandi città – Milano, Torino – a poca distanza dal mare e non troppo distante dalla collina. Insomma, accogliente e servito ma lontano dalla confusione.

A Sillavengo sorge una struttura che offre l’accoglienza ideale per chi cerca tutto ciò. È il tenimento Al Castello e la sua storia è singolare perché proprio di un piccolo castello medievale si tratta. Infatti, l’edificio nasce nel ‘400 come villa padronale della nobile famiglia Caccia, feudataria per nomina di Gian Galeazzo Sforza. Una famiglia che, sia nel ceppo originario sia nei suoi rami collaterali vanta personaggi che hanno dato lustro alle arti e alla società fino ai giorni nostri.

Oggi la villa, di proprietà di Sabrina Vittore e Antonio Pappalardo, ristrutturata e adattata all’uso è un luogo di ristoro in grado di offrire una pausa di rigenerazione completa del corpo e della mente: che sia una cena gourmet, un soggiorno nelle camere recentemente rinnovate, un evento o una pausa benessere.

Si sceglie il tenimento Al Castello per il proprio matrimonio e ci si trova nella cornice adatta a rendere memorabile l’intera giornata: celebrazione del rito civile in giardino, accoglienza degli ospiti, ricevimento. La Sala delle Colonne, il parco, la piscina, il portico si trasformano in spazi di festa e teatro di emozioni per un matrimonio da favola.

Si sceglie il tenimento Al Castello per una riunione d’affari? La sala incontri ha una capienza di 70 posti ed è dotata di proiettore, schermi, microfono, lavagna fogli mobili e wi-fi: comodo e ideale per meeting, eventi aziendali e incentive.

Le 12 camere sono accoglienti nel loro stile à l’ancienne, la zona benessere un percorso di rigenerazione. Il giardino italiano profuma e rilassa, il Ristorante Q33 offre cucina semplice e tradizionale ma estremamente curata, per gourmet.

Lo chef Maurizio D’Andretta ha saputo coniugare le ricette della tradizione piemontese con la modernità di proposte originali, eleganti senza bizzarrie, creative senza eccessi. Una cucina di qualità, piacevole e appagante che si rifà al territorio come nel risotto Carnaroli al gorgonzola, recupera i classici della cucina di campagna come il tapulone, la gallina, le rane fritte, con interpretazioni innovative per conquistare palati internazionali. Perché sono molti gli stranieri che scelgono come fulcro della loro vacanza italiana Al Castello, luogo magico a metà strada tra le principali città del nord Italia, tra autostrade e risaie, sospeso nel tempo, ammantato dal fascino della storia ma non privo delle comodità del mondo moderno, dove si può decidere, perché no, in quale epoca stare e sentirsi, a seconda dell’umore.

Marina Caccialanza

Castello di Sillavengo
Ristorante Q33
Via S. Giuseppe, 15
28064 Sillavengo NO
Tel. 0321 824221
www.alcastello.it

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