Amici del Rifugio Crucolo: un angolo di Trentino in Emilia

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Il piacere di una vacanza tra le montagne del Trentino non deriva solo dalla bellezza del paesaggio, ma anche dalla cultura gastronomica che identifica questo territorio. Una cucina corposa, caratterizzante, saporita e ben radicata nelle tradizioni di famiglia.
Quanto sarebbe bello portare a casa un po’ di quella atmosfera e di quelle bontà? Ecco, qualcuno lo ha fatto ed è riuscito a realizzare un piccolo angolo alpino nel cuore della campagna reggiana. Si chiama “Amici del Rifugio Crucolo” e propone specialità altoatesine in un ambiente squisitamente rustico, una classica Stube con tipici arredi in legno.

È il risultato di una storia di amicizia e passione, la sinergia tra due famiglie accumunate dall’amore per le cose buone, quelle di montagna. Venticinque anni di conoscenza che hanno portato alla nascita di un progetto comune fondato sulla volontà di divulgare e condividere tutto il gusto della cucina trentina-altoatesina. Loro sono i Purin della Valsugana, gestori dell’originale Rifugio Crucolo, e i Guglielmi di Reggio Emilia che, 15 anni fa, hanno deciso di realizzare il loro sogno aprendo un ristorante veramente unico.

Qui il cliente si sente accolto in un ambiente che sembra avvolgerlo di calore e ospitalità, sospeso in uno spazio che si anima di allegria vacanziera, dove a sorprendere è il profumo di bosco emanato dal legno, in un legame sensoriale che rilassa e delizia. Ma sono soprattutto le proposte del menù a rendere questa esperienza confortevole e rigenerante. A prepararle è Deanna, regina dei fornelli insieme al figlio Tiziano, che si diverte nel realizzare antipasti stuzzicanti, dove frutta e verdura incontrano la cacciagione, e portate più sostenute come Canederli, presentati in diverse interpretazioni stagionali, pappardelle con ragù di selvaggina, Stinco di maiale con patate (uno per due persone può bastare), Costolette di agnello o Medaglioni di Cervo. Tra i dolci, nemmeno a dirlo, fa da protagonista lo Strudel di mele, tante mele, accompagnato da una generosa dose di crema alla vaniglia.

Poi c’è il non meno importante cestino del pane che, in puntuale stile nordico, è composto da una varietà di pagnotte di produzione propria: quelle di segale, con fichi o noci, fino all’immancabile bretzel servito caldo. A inizio pasto rappresenta un vero e proprio richiamo per stimolare l’appetito.
E per finire lui, il Parampampoli: una bevanda alcolica servita alla fiamma, ottenuta dalla miscelazione di caffè, grappa, vino, zucchero, miele con aromi e spezie naturali. È la famiglia Purin ad aver inventato questa bontà, a custodirne gelosamente la ricetta e gestirne la produzione.

Ma non è solo la parte culinaria a rendere il “Crucolo” un ristorante dove tornare. In sala, a dare il benvenuto e fare gli onori di casa ci sono papà Maurizio e il figlio Marcello, nei loro occhi si legge l’attaccamento verso questo luogo. E il rito della visita in cantina ne è la perfetta espressione. A fine pasto per un bicchiere di amaro e l’inebriante incontro con i salumi appesi a stagionare, al cospetto delle numerose bottiglie che arricchiscono la carta dei vini. Questo è un momento di raccolta in cui Maurizio ama offrire il “cicchetto” di saluto, tra una chiacchiera ed il racconto della sua passione per la montagna. Gli basta poco, un semplice appiglio per iniziare la narrazione in suggestivi voli con la mente e i ricordi.
Anche il conto regala piacevoli sorprese, un più che giusto rapporto qualità/prezzo. C’è un particolare da tenere a mente: prenotare è fondamentale, come tutti i posti unici e meritevoli sono in tanti a volerlo provare e riprovare.

Chiara Marando

Amici del Rifugio Crucolo
Via Gattalupa sud, 88
42122 Gavasseto (Reggio Emilia)
Tel: 0522-552103 Cell: 3465880623
www.amicidelcrucolo.it

 

 

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