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Varcare la soglia di ConFusion, nel cuore di quella Verona più intima, significa accettare di entrare in un mondo onirico, dove i pesci palla adornano il soffitto, le tarantole si arrampicano sulle pareti, il menu è racchiuso in una copertina alchimica e le tende richiamano il film Brivido Caldo.
L’autrice di tutto questo è Tatyana Rozenfeld, russa di origine e veronese di adozione, architetto e moglie di Italo Bassi, il cuoco tristellato che ha lasciato l’Enoteca Pinchiorri per amore decidendo di tornare nella città che lui e Tatyana hanno eletto “a dimora. Perché qui si vive bene, senza quella pressione che avrebbe comportato aprire questo locale a Milano. È una città con un proprio stile di vita e grandi potenzialità” commenta Bassi.

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ConFusion non è un ristorante, non è un bar, non è un bistrot ma è tutto questo in una versione poli: policromatico, polifunzionale, polifonico, poligastronomico, policulturale.
Qui ogni modalità di consumo trova la sua ragion d’essere: alle sette del mattino per una colazione tranquilla, piuttosto che il lounge bar al piano superiore, con i terrazzini che affacciano sull’Adige, per un aperitivo o un after dinner.

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“La nostra idea era quella di un laboratorio, dove poter guardare avanti, accogliere e stimolare nuove sfide. Replicabile!” spiega Italo Bassi. E il primo risultato lo ha ottenuto in pochi mesi, replicando ConFusion a Porto Cervo per il periodo estivo: “Farò la spola, ma a Verona ho il mio alter ego e questo mi rende sicuro delle scelte fatte”.
L’alter ego è il cuoco giapponese Masaki Inoguchi che, in poche battute, mi ha svelato il segreto per apprezzare la tempura nel migliore dei modi: “Sedersi qui, di fronte a me, mentre la preparo. Così posso servire i singoli pezzi da assaporare ad una perfetta temperatura.

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ConFusion è anche questo: cucina italiana, dove la semplicità è di rigore, e cucina giapponese, retaggio della prima folgorante esperienza di Italo Bassi quando, nel 1992, andò in Giappone a gestire l’Enoteca Pinchiorri.
“Quell’esperienza e quel paese mi hanno segnato la vita e la crescita professionale. In Giappone ho imparato la precisione, l’estetica e la cura estrema della materia prima. Oltre alla curiosità che deve essere il primo bagaglio di un cuoco. In ogni paese in cui mi trovo vado prima al mercato e poi al supermercato per capire cosa mangiano gli abitanti”.

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Una filosofia che trova concretezza nei piatti di ConFusion dove la cucina si contamina da ingredienti e erbe che “fanno andare oltre. – svela Italo Bassi – Con la testa, con il palato, con gli occhi. Partendo da una semplice regola: tre ingredienti in un piatto, se di ottima qualità, sono già troppi – dice Italo Bassi – Se si ha a disposizione un grande ingrediente occorre farsi da parte e lasciare che sia lui ad interpretare il ruolo da protagonista”.

Luigi Franchi
luigifranchi@salaecucina.it

ConFusion di Italo Bassi
Via Ponte Nuovo, 9
Verona
Tel. 045 4624806
www.confusionlounge.it

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