Cristian Torsiello e il Royal Hotel di Capaccio Paestum

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È iniziata da poche settimane la nuova collaborazione tra Cristian Torsiello, enfant prodige della cucina campana e il Royal  Hotel di Capaccio Paestum (Sa) della famiglia Buccella.
Ma prima di parlare di questo nuovo inizio, occorre fare due passi indietro per conoscere meglio i due protagonisti di questa nuova storia che è al suo incipit.

Cristian Torsiello, classe 1983,inizia la sua vita professionale da giovanissimo presso l’Istituto alberghiero di Roccaraso, cittadina abruzzese votata al turismo invernale. Una carriera che inizia subito ad alti livelli, perché dopo la formazione scolastica, sono i sette anni con Niko Romito a Castel di Sangro che lo immettono sulla strada dell’ alta cucina e che lo fa sognare in grande; seguono Nino Di Costanzo, Gennaro Esposito e Valeria Piccini, tutti grandi maestri che hanno contribuito a modellare il talento del giovane Torsiello.

Nel 2012, quando la “febbre da apertura di ristoranti” non aveva ancora toccato le temperature attuali, Cristian e suo fratello Tomas decidono, coraggiosamente, di aprire il loro ristorante a Valva, possiamo dire sperduto paesino in provincia di Salerno che non conta neanche duemila anime, fra le colline della Alta Valle del Sele, in un territorio fuori da tutte le rotte turistiche.

L’ Osteria Arbustico, questo il nome, è riuscita a portare un bel po’ di gente nel remoto entroterra cilentano ai confini con la Basilicata e, anche dopo questo trasloco, i fratelli Torsiello hanno vinto comunque: la loro Stella è stata un faro su un territorio non solo dimenticato, ma da molti neanche conosciuto. Dopo la Stella Michelin infatti, arrivata nel 2015, il meglio della critica gastronomica italiana e anche molti appassionati  hanno scelto un percorso turistico insolito, pur di far tappa a Valva.
Purtroppo però, un sogno che si realizza non è la fine di una storia ma solo un capitolo, e oggi la storia dei fratelli Torsiello si intreccia con quella dell’ altro protagonista.

L’ Hotel Royal nasce da un forte desiderio della famiglia Buccella, proprietaria dell’ immobile, che ha deciso di  lanciare un nuovo modo di fare ristorazione, fuori dagli schemi, per una piazza, come quello di Paestum, dove dalla metà del secolo scorso si è diffusa una foltissima attività ristorativa legata ai pranzi nuziali e alle cerimonie, grazie alla presenza del sito archeologico, con i Templi costruiti dai Greci, che attira molti turisti.

Il ristorante dell’ Hotel Royal  “Pari Biosteria” è stato tenuto a battesimo da Antonio Pisaniello e ha fatto già un lungo rodaggio che lo ha portato a confrontarsi con il territorio e dopo tre anni si è capito che ci sono le possibilità per sognare in grande e questa nuova partnership potrebbe aprire  le porte a un nuovo turismo, un nuovo modo di ricevere e fare accoglienza.

Le basi ci sono: le cucine sono nuove, grandi e attrezzate e il ristorante stesso si inserisce in una bella struttura, elegante e a due passi dal mare.

Ecco le parole di Cristian Torsiello, solitamente schivo, per descrivere questa nuova fase della sua carriera: “Inizia una nuova e stimolante avventura, nata quasi per gioco insieme al mio amico Vito Buccella. È l’evoluzione di un percorso che possiamo definire naturale in quanto parte dall’entroterra, dall’alta Valle del Sele, per poi “confluire”, proprio come l’omonimo fiume, sulla costa, a mare, a Capaccio Paestum. Rappresenta anche una sfida perché l’intero concept di Arbustico si trasferisce in uno dei luoghi più belli della Campania e non solo, qual è Capaccio Paestum, aprendosi di fatto a un target più vasto e variegato. La stessa cucina, senza perdere i suoi connotati essenziali, mi consentirà di spaziare e di avvicinarmi anche ai prodotti del mare”.

Ma in cosa consiste il frutto di questa collaborazione? Un carta  con cinque antipasti, cinque primi, cinque secondi e plateau de fromage;  ci sono , poi, tre menù degustazione  classico- 4 portate, 50€; osteria-4 portate a scelta d

el cliente,55€;  Arbustico- degustazione di sei portate consigliate da Cristian,60 €.

Guardando la carta, colpiscono in primis i piatti che parlano di territorio: Ceci di Cicerale, porcini, schiuma di latte all’aglio e tartufo; Mazzancolle di Acciaroli, nocciola, limone, prataioli e succo di sedano rapa; Blu di bufala, cremoso al caffè e sorbetto all’albicocca (dessert)

Ci sono , poi, i piatti più tecnici: Vitello, porri, mela verde, spuma di patate e foie gras, Passatelli, brodo di calamari arrosto e carciofi, Agnello, paté di anguilla affumicata ed erbe di campo

Notevole anche la linea dei dolci, tra cui spicca la meringa, cioccolata, menta, e limone. Non sveliamo tutto, è giusto che ci sia l’ effetto-sorpresa per questa nuova realtà che potrebbe far brillare una nuova Stella sul mare del  Golfo di Agropoli.

Manuela Di Luccio

Osteria Arbustico
via Francesco Gregorio, 40
Capaccio Paestum (SA)
www.osteriaarbustico.it

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