I principi dei Maestri della Gelateria Italiana

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“Informazioni obbligatorie e volontarie sugli alimenti ai consumatori: normativa europea per i prodotti non preimballati (UE 1169/2011)”, questo il titolo del convegno organizzato a Sigep dai Maestri della Gelateria Italiana, con la partecipazione di  esperti del calibro di Candida Pelizzoli, Roberta De Sanctis, Salvatore Cannavò, Roberto Copparoni e Roger Nanni.

I contenuti trattati nel convegno, che saranno oggetto di uno specifico corso presso la Scuola Italiana di Gelateria di Perugia, sono sintetizzabili in tre punti:

  • la conferma che il regolamento UE 1169/2011 e il decreto legislativo 109/92 sono ancora i riferimenti normativi per il prodotto sfuso, ovvero non-preimballato, in attesa che venga emanata, pare a breve, una normativa più specifica;
    i due motivi di attenzione dell’artigiano: saper fornire una esatta ed efficace comunicazione degli allergeni presenti in ciascuna preparazione alimentare in modo che il consumatore possa scegliere consapevolmente in base alle proprie esigenze individuali, e saper esigere chiarezza dai propri fornitori di eventuali ingredienti composti  in modo che nessun allergene possa sfuggire al controllo e che sia l’artigiano sia il consumatore siano tutelati;
  • la possibilità di utilizzare anche una informazione non obbligatoria ma utile per il marketing, qualora si scelga una strada più salutare; in questo caso la normativa di riferimento è il regolamento UE 1924/2006. Dato che vige di fatto il principio di lealtà verso il consumatore, i messaggi (claims) di cui ci si può avvalere sono individuati nello stesso regolamento e vanno giustificati da un’adeguata tabella nutrizionale.
    Questa è la strada che i Maestri della Gelateria Italiana hanno intrapreso anni fa e che intendono comunicare al settore per contribuire al progresso della categoria

 

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