Gli amici di Gualtiero Marchesi
13 febbraio 2016
LSDM a Milano
15 febbraio 2016
image_pdfimage_print

Il suo principale maestro è stato Angelo Paracucchi, uno dei pilastri di quella ristorazione che, negli anni ‘70 cominciava ad avere dignità e ruolo anche in Italia; poi si sono susseguite le esperienze internazionali a Montecarlo al Luis XV di Alain Ducasse, a Girona al Celler de Can Roca di Joan Roca, a Firenze all’Enoteca Pinchiorri di Annie Feolde.
Ma il cuore e la testa rimanevano lì, nella sua amatissima costa versiliese dove Luca Landi ha appreso la passione per i prodotti più genuini e autentici, con occhio particolare al Mar Tirreno dove ha visto pescare, ha pescato ed ha imparato a scegliere il pesce per trasformarlo in una precisa idea di cucina che lui stesso descrive così: “conferire una spiccata personalità alle ricette proposte, interpretando con precisione tecnica le sensazioni suggerite dai prodotti della terra e del mare, ponendo la massima attenzione, oltre che al gusto, all’estetica, per rendere bello ciò che madre natura ci ha dato di buono”.
Parole che si sono trasformate in scelte tangibili quando Luca Landi approda al Green Park Hotel di Tirrenia (PI) per gestire il ristorante Lunasia, contribuendo al riconoscimento della stella Michelin: ingredienti local, con la ricerca di erbette e piante autoctone sulle Apuane, nuances versiliesi che rifiniscono la cucina, con la inusuale visione pittorica dello chef Landi.

MG9509gelato-in-pineta
Un’esperienza che non si ferma a Tirrenia. Infatti, scrive lo chef ad un gruppo di amici (tra i quali siamo felici di rientrare) “ci sono momenti importanti nella vita ed oggi sto vivendo uno di questi”.
Il momento importante si racchiude in una data: sabato 2 aprile 2016. Da quel giorno, Luca Landi e l’intera brigata del Lunasia (con la sala governata da Claudia Parigi), porteranno il Lunasia all’ultimo piano dell’Hotel Plaza e de Russie di Viareggio del Gruppo Soft Living Places.

staff-lunasia-2
“Ẻ il primo passo verso un successivo intervento di ristrutturazione – afferma Salvatore Madonna, ceo di Soft Living Places – La direzione del ristorante è affidata alla squadra che con soddisfazione ha condotto fino ad oggi il ristorante nella precedente location, con l’ambizione di realizzare una realtà di riferimento per la città che possa accogliere e coccolare i suoi ospiti per tutto il corso dell’anno e non solo per il periodo estivo”.
Una Versilia che riconferma una qualità di ristorazione che ha una precisa identità nel microclima dei luoghi dove il pescato e i prodotti dell’entroterra, olio in primis, stimolano creatività, serietà e bravura dei tanti cuochi che qui vantano prestigiosi riconoscimenti.

8921264_1_Hotel_Plaza_4_stelle
“Offriremo ospitalità, calore ed ingredienti con la cucina che ci rappresenta e nuovi inserimenti di classici della cucina locale ed italiana, un’attenzione particolare al momento del pranzo con l’informalità che questo servizio può richiedere, proponendo ciò che in questi anni ci ha fatto eccellere: la pasta fresca di Angelo Paracucchi, il gelato campione del mondo 2009, la cucina fatta alla lampada direttamente al tavolo, le ricette di carne nate dalla classicità dalla cucina appresa in Francia e soprattutto l’eccellenza senza compromessi del pescato del mare nostro” spiega, con grande trasporto, Luca Landi.
Non abbiamo alcun dubbio che ogni sua parola sarà rispettata.

Luigi Franchi
luigifranchi@salaecucina.it

Alcune foto sono prese in prestito da www.lagazzettadiviareggio.it

 

image_pdfimage_print