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Quando immagino il vero cuoco penso a Massimiliano Poggi. Quando era al Cambio capitava spesso di vederlo fuori, in strada, con la sua solida corporatura e i suoi tatuaggi, a fumarsi una sigaretta nei pochi spazi di tempo che la cucina concede. Ma questa è solo la parte visiva che ne dipinge il ritratto di vero cuoco. Poi c’è quella della sostanza: lunghe esperienze formative, senza fronzoli, prima di approdare al Cambio di Bologna; abile conoscenza di materie prime e rispetto profondo della tecnica.
Il tratto distintivo che fa di Massimiliano Poggi un vero cuoco è che non appare mai, lascia che il piacere di raccontare i suoi piatti lo assolvano i bravi ragazzi della brigata di sala e il suo socio Gianni Fruzzetti. Questo è un segno di grande rispetto verso i canoni della ristorazione, comunque la si pensi.

brigata
Anche la sera dell’Anteprima del suo nuovo ristorante, quando ha radunato un gruppo di amici, comprensivo di cuochi e giornalisti (sempre amici), per presentare l’ultima sua creatura: il Massimiliano Poggi.
Anche in questa occasione lui è rimasto nel suo spazio preferito: la cucina. A parlare per lui e di lui i piatti: uno migliore dell’altro, uno più bello dell’altro, in una gara di equilibrio di sapori che è da sempre il suo puntiglio e il suo stile.

tagliatellina
L’esordio è stato con una tagliatellina fritta con il ragù, un adorabile amouse-bouche  che ha condizionato il buon umore degli ospiti per tutta la serata. Si misura anche da qui, dall’indice di felicità di una sala, la bravura di un cuoco. Gli altri piatti non ve li racconteremo perché da Massimiliano Poggi bisogna andare per scoprire come stia realizzando il suo sogno di cucina: campagna, casa, mare sono gli ingredienti di un menu di poche portate, tutte sorprendenti.

insalata di mare
Dov’è il nuovo ristorante? A Trebbo di Reno, negli stessi spazi di quello che un tempo era Il Sole – Antica Locanda del Trebbo e che, dal 18 maggio, si chiamerà semplicemente Massimiliano Poggi.
Ricordo quando Massimiliano mi portò, un anno fa, a vedere gli spazi; la sensazione era un che di polveroso, immutato nel tempo. Ci vuole un grande coraggio, pensai allora.

insegna
Quel coraggio Max ce lo ha messo tutto, dimostrando ancora una volta di essere, oltre ad un vero cuoco, un bravo imprenditore, di quelli che si misurano sulla loro capacità di innovare, sempre.
Rimane il Cambio, naturalmente; la proposta di cucina è stata modificata virando verso un’eccellente tradizione curata dal suo vice, Daniele Benassi, e la sala affidata a Piero Pompili.
Le idee nuove Massimiliano Poggi se le è portate qui, come quando ha chiesto a Roberta Giovanardi, architetto che ha curato i lavori di ristrutturazione e degli interni, “fammi qualcosa di speciale sula tavola” e sono spuntate le scarpe da ballo come poggia-posate.

posaposate
Come definire il Massimiliano Poggi ristorante? Come il suo omonimo Massimiliano Poggi cuoco: minimalista, rigoroso, competente. Che, ovunque vada, riesce a ricrearsi quel piccolo spazio, fuori dalla cucina, per sé e per i suoi amici; qui lo ha già individuato, in un angolo del giardino.
Infine le notizie utili: Omaggio alla Romagna (4 piatti a 18 euro l’uno), Tradizione (5 piatti fra i 16 e i 26 euro), La campagna oggi (7 piatti tra i 16 e i 25 euro). Due menu degustazione, uno a 55 euro e l’altro a 70. Accanto l’Albergo del Sole, affidato alle cure di sua moglie Monica Ferrara.

Luigi Franchi
luigifranchi@salaecucina.it

Ristorante Massimiliano Poggi
Via Lame, 67
Castel Maggiore (BO)
Tel. 051 704217

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