Istituto Maggia: gli 80 anni di scuola alberghiera di Stresa

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C’è una scuola a Stresa che ha insegnato a tutte le altre un nuovo mestiere e ha cominciato a farlo nel 1938: si chiama Istituto Erminio Maggia, è la Scuola Alberghiera più antica d’Italia, quest’anno compie 80 anni. Scrivere di questa scuola è come ritornare al momento X della storia dell’accoglienza in Italia.

Fino a prima dell’ultima guerra mondiale il turismo era cosa per pochi eletti, nei secoli passati solo i nobili viaggiavano per diletto, tra la fine dell’800 e la prima parte del secolo scorso, le famiglie della borghesia industriale cominciarono ad assaporare il piacere del tempo libero, ma solo dopo gli anni ’60 il turismo, come lo conosciamo oggi, si sarebbe trasformato in fenomeno di massa.

Eppure a Stresa, nel 1938, un perspicace signore, Albano Mainardi, convinse un’illuminata famiglia, i Maggia, che di lì a poco sarebbe esploso un movimento turistico che andava affrontato con lungimiranza e adeguatezza. Allora Stresa era una delle culle del turismo, nato durante la Bell’Epoque, e il suo lungolago, nonché il retroterra erano già costellati di alcuni grandi alberghi di lusso.

Cosa ci voleva, pensò Mainardi? Una scuola che non fosse un semplice luogo di addestramento, ma che insegnasse l’arte dell’accoglienza. L’idea geniale fu di trasformare un corso di avviamento professionale in una scuola che simulasse l’attività alberghiera. Stresa e la neonata scuola furono anche sede del primo Congresso Internazionale sull’Istruzione Alberghiera nel 1942.

Da quella scuola, unica per diversi anni, tra le sole quattro fino agli anni ’70, ma, ancora oggi, riconosciuta come esempio per tutte le altre, sono usciti decine fra i migliori professionisti della Ristorazione italiana: cuochi, direttori, maître. Ce n’è abbastanza per raccontare una storia lunga 80 anni che da essa trae ispirazione ed energie per continuare in quel solco.

Per celebrare l’importante compleanno, la Preside Manuela Miglio e il professore Riccardo Fava, in rappresentanza di tutti i docenti, ma anche nella sua veste di Presidente HOSPES, l’associazione degli ex allievi del Maggia, hanno presentato un ricco ed interessante calendario di eventi che accompagneranno la vita dell’Istituto nel corso di questo 2018.

Segnaliamo due degli eventi imminenti, le cene delle “Buone Stelle” (per tutti gli altri rimandiamo al sito ufficiale della scuola), perché sono significativi di una presenza importante e rispettata sul territorio, sono, infatti, due cene di gala con Antonino Cannavacciuolo, il 19 marzo e con Marco Sacco, il 20 aprile, finalizzate a creare fondi per sostenere l’opera della Scuola anche solo nella quotidiana manutenzione dello storico stabile, cosa, purtroppo, non più scontata, da quando anche questo prestigioso istituto deve sottendere ai finanziamenti pubblici e alla burocrazia che li rallenta. I cuochi, naturalmente, hanno offerto la propria disponibilità senza alcun compenso.

Questo 2018, sarà, dunque, per il Maggia, un’occasione per ripercorrere la propria storia, ma anche per guardare avanti, trasmettendo gli insegnamenti dei Maestri che hanno ideato e condotto questa grande Scuola alberghiera come ben rappresentato dall’immagine e dal claim scelti: “da 80 anni generazioni in cordata

Aldo Palaoro

 

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