No show, la soluzione arriva da The Fork e Fipe

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No show, due parole che stanno ad indicare uno dei problemi più scottanti della ristorazione; la prenotazione di tavoli senza presentarsi. Un metodo che, in particolar modo nelle grandi città e in occasione di fiere o altri eventi di rilievo, le persone maleducate (per non dire di peggio) hanno la pessima abitudine di utilizzare prenotando contemporaneamente in più ristoranti, senza disdire per tempo una volta fatta la scelta.
Si è dibattuto a lungo per trovare una soluzione e finalmente TheFork, app di prenotazione online dei ristoranti tra le principali a livello globale con una posizione leader nel mercato italiano, ha trovato la soluzione: introdurre il servizio di prenotazione con carta di credito, dedicato all’alta ristorazione.
Sembra facile a dirsi, del resto gli alberghi lo fanno da tempo, ma per la ristorazione non è così semplice; basti pensare a come varia il costo di un pasto in base a portate e vini. Nella fase sperimentale, effettuata con la collaborazione del ristorante Sadler, The Fork ha deciso di introdurre anche in Italia il suo format di prenotazione, già attivo in tre dei 12 mercati in cui opera l’azienda.

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“La prova che abbiamo fatto in anteprima con il servizio offerto da TheFork è stata molto positiva. Siamo fiduciosi che TheFork possa, così, aiutare tutto il settore a combattere questo fenomeno”, ha spiegato Claudio Sadler, chef del ristorante Sadler di Milano, che ha adottato la soluzione.
“Finalmente speriamo di aver trovato il modo per evitare il no-show e ottimizzare le prenotazioni”, ha commentato Chicco Cerea, Chef del ristorante Da Vittorio, tra i primi ad avere adottato la soluzione. Altri ristoranti che hanno deciso di adottarla sono: Don Alfonso 1890, L’Erba del Re, La Taverna del Capitano, VUN, Parizzi.

In fase di prenotazione verrà dunque richiesta la carta di credito a titolo di garanzia. La cancellazione della prenotazione sarà gratuita fino a 24 ore prima del pasto. Al contrario, in caso di mancata presentazione o cancellazione tardiva, il ristorante potrà decidere di addebitare la cifra da lui stabilita e accettata da parte dell’utente in fase di prenotazione. Non è previsto nessun addebito al momento della prenotazione. A garanzia della sicurezza, è stata implementata una partnership con un fornitore di servizi di pagamento qualificato, che si occuperà della transazione.

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“Il no-show rappresenta innanzitutto un preoccupante segno di maleducazione e di mancanza di rispetto verso il lavoro degli altri, oltre che causa di problemi organizzativi ed economici per la ristorazione”, ha dichiarato Lino Enrico Stoppani, Presidente di Fipe. “In molti Paesi europei servizi come questo sono già realtà da anni e pertanto abbiamo accolto con grande interesse l’invito di TheFork a favorire la sua diffusione anche in Italia con l’obiettivo di tutelare il lavoro dei ristoratori e contrastare il comportamento di chi prenota e non si presenta al ristorante senza comunicare la rinuncia. Auspichiamo che il servizio possa servire a limitare i danni di comportamenti discutibili sul piano etico e relazionale, segno di decadimento di valori”.

La soluzione carta di credito si unisce alla campagna “vai o cancella” e a un set di strumenti anti no-show già disponibili per tutti gli esercizi del network TheFork, quali i promemoria inviati al cliente, la cancellazione in un clic, la creazione di un indicatore di affidabilità all’interno del gestionale di TheFork.

www.theforkmanagaer.com www.fipe.it

Luigi Franchi

 

 

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