Oltre i gesti, la testimonianza di Dominga Cotarella

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Il servizio di sala richiede professionisti di altissimo livello e la formazione riveste un ruolo fondamentale. Nasce da questa idea Intrecci, la Scuola di Alta Formazione creata da Dominga, Enrica e Marta Cotarella, frutto di un progetto che ha come scopo la formazione di nuovi esperti in accoglienza capaci di conciliare altissima preparazione e ottime capacità gestionali e manageriali con un’indispensabile dose di calore ed empatia.

“Intrecci nasce dalla voglia di affiancare il mondo della ristorazione e infondere nei professionisti di domani l’amore per il lavoro di sala – esordisce a Oltre i Gesti, Dominga Cotarella – per alimentare la passione, perché il successo nella vita e nel lavoro nasce dall’incontro tra capacità e opportunità. Questo si realizza quando crediamo in noi stessi e cresciamo ispirandoci a modelli eccellenti. Intrecci vuole essere questo modello e fornire gli strumenti indispensabili per diventare veri professionisti: cultura, sicurezza, metodo ”.

Il progetto didattico prevede 6 mesi di campus e 6 mesi di stage duranti i quali gli studenti seguono un percorso d’istruzione che comprende tutte le materie dell’enogastronomia e soprattutto mira a formare la personalità del futuro professionista affinché acquisisca la gestualità, la sicurezza e il savoir faire necessari ad affrontare il “palcoscenico” della sala.

Spiega Dominga Cotarella: “È difficile interagire con le persone ma, nel mestiere di sala, è indispensabile farlo con disinvoltura e con coraggio, per questo aiutiamo gli allievi, con attività varie anche di stampo teatrale, a superare le loro timidezze e insicurezze, trasformandole in un punto di forza. Al termine del percorso non saranno più comparse ma protagonisti”.

Un approccio olistico al sistema che offre un bagaglio culturale completo di cui fa parte, elemento inderogabile, lo studio delle lingue straniere, inglese e francese, impartito da insegnanti madrelingua appartenenti al mondo della sommellerie: “perché è fondamentale  – spiega la Cotarella – esprimersi correttamente, col giusto accento, in un ambito, quello dell’enogastronomia, che da idiomi differenti dall’italiano, francese in primis, trae gran parte del suo gergo professionale. Allo stesso scopo, spieghiamo come intervenire sulla sonorizzazione della sala, con l’aiuto di DJ professionisti, perché anche la musica, se ben orchestrata, serve a creare la giusta atmosfera, l’eleganza dell’ambiente e interagisce con la sala e col cliente in maniera positiva ”.

Ristorante e palcoscenico, servizio e atmosfera; i professionisti della sala che si muovono in sinergia tra loro: niente contrapposizione tra sala e cucina ma un gruppo che si muove all’unisono, come un’orchestra ben diretta. “Il movimento in sala deve scorrere come la vita, in armonia ed equilibrio – conclude Dominga Cotarella – è difficile, certo, ma si impara. Così come si impara con l’esperienza e a questo proposito mi sento di dare un consiglio ai giovani che si affacciano a questo mestiere: non abbiate fretta, studiate tanto e cercate la vostra strada con caparbietà, sfruttate le vostre capacità e diventeranno l’opportunità attesa”.

Marina Caccialanza

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