Pausa pranzo: gli italiani scelgono salute e leggerezza

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I risultati della settima edizione del Barometro Food, l’indagine realizzata da Edenred (inventore del buono Ticket Restaurant) in sette Paesi europei sulle abitudini dei lavoratori in pausa pranzo, evidenziano una crescente attenzione verso una dieta più salutare e bilanciata.
In Italia, in particolare, un lavoratore su due gradirebbe che la sua azienda favorisse lo svolgimento di attività fisiche, mentre il 23% dei dipendenti vorrebbe che venissero forniti consigli nutrizionali e il 25% vedrebbe di buon occhio una break room sul luogo di lavoro.
In quanto alla pausa pranzo, solo l’1% degli intervistati non mangia durante la giornata lavorativa, mentre il 60% (la percentuale più elevata a livello europeo) pranza in un ristorante e non alla scrivania o in una sala aziendale. Le preferenze? Il 30% del campione predilige insalate (un dato superiore di tre volte alla media europea), mentre per l’82% dei lavoratori è comunque indispensabile che i pranzi offerti abbiano una buona qualità nutrizionale: un valore, questo, prioritario rispetto alla quantità (solo il 29% giudica importante pranzare con piatti abbondanti). La ricerca di pasti a km 0 sembra poi la nuova tendenza, visto che il 70% del campione opta per una pausa pranzo con cibo locale e di stagione.
Esaminando la questione dal punto di vista dei ristoratori, risulta che nell’ultimo anno il 38% di quelli italiani (la media europea è del 33,3%) ha percepito una crescita della domanda di piatti equilibrati e il 68% non condivide l’opinione secondo cui occorrerebbe più tempo per preparare menu più salutari. Infine, per il 67% dei manager della ristorazione non è giustificabile affermare che cibi di questo tipo siano più costosi.
Più in generale, dall’indagine emerge per il quarto anno consecutivo che nelle priorità dei dipendenti l’equilibrio nutrizionale del pasto viene prima del prezzo. Una tendenza salutista che viene puntualmente confermata anche dai ristoratori. La variabile più importante registrata dalla ricerca, infatti, è l’aumento della domanda di pasti salutari a livello europeo, osservato in oltre un terzo dei ristoranti: un trend in crescita di ben sei punti rispetto al 2014.

Mariangela Molinari
officinamari@gmail.com

Foto tratta da www.itribasei.it

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