Ristorante 12 apostoli a Verona: si rinnova

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Nella città di Romeo e Giulietta e dell’Arena, un’insegna storica della ristorazione alta veronese, dal glorioso passato, da quarant’anni sede di un importante premio letterario, che rinnova la sua filosofia e si pone nuovi traguardi. Un locale che riporta alla Verona della metà del Settecento, quando un gruppo di 12 commercianti della vicina Piazza delle Erbe, scelse quei locali allora occupati da una semplice locanda, come meta preferita, attirando l’attenzione della gente, che cominciò a chiamarli i 12 Apostoli, un epiteto che successivamente diverrà l’insegna del locale. Sarà agli inizi del Novecento che la famiglia Gioco assumerà la titolarità del locale, gioiello di bellezza e di storia, con le affascinanti sale affrescate, e i suggestivi piani sotterranei, che grazie agli scavi e ai pregevoli restauri, riconducono alla Verona romana e medievale. Ecco i resti di un tempio sacro del I° secolo dopo Cristo, un tratto di una strada romana, una porzione del criptoportico della Curia perfettamente conservato, la struttura medievale di una casa-torre del XII secolo costruita con sassi di fiume e pietre che componevano l’anello esterno dell’anfiteatro dell’Arena, e oggi rappresentano la suggestiva quinta che ospita la cantina, dove riposano vini pregiati dall’Italia e dal mondo. Un locale con tanta storia, custodita con rispetto, la cui cucina, vive un nuovo rinascimento, grazie allo chef Mauro Buffo, a cui spetta il compito, di rinfrescare, per così dire, uno dei luoghi simbolo della convivialità e della tavola scaligera. La centenaria insegna di proprietà della famiglia Gioco, oggi saldamente guidata dal giovane Filippo Gioco, dopo una ristrutturazione dei propri suggestivi ambienti, rivede quella cucina amata da Hemingway, alla luce di nuove metodologie e di uno chef giovane, ma dal solido e ampio percorso professionale. Partito giovanissimo da Soave, la splendida cittadina a pochi chilometri da Verona dove è nato, lo chef Mauro Buffo ritorna nel capoluogo veneto, dopo importanti momenti professionali in Italia, prima nella brigata di Fabio Tacchella, poi accanto al Maestro Gualtiero Marchesi, e da Max Alajmo al Ristorante Le Calandre di Padova, ma anche all’estero, con un esperienza di quattro anni da Ferran Adriá, e a New York, da David Bouley, e una volta rientrato in Italia, executive chef al Vigilius di Lana. Davvero un periplo delle cucine più creative, che dopo qualche anno lo riporta nella sua Verona, al rinomato 12 Apostoli, dove intraprendere una nuova stimolante sfida. Tre i menu degustazione dello chef. Il menù Sostrati, che ripercorre la storia della città e delle sue ricette tipiche, con la giardiniera, la pasta e fagioli, i gnochi sbatui, la taiadela coi fegadini, la pearà, il tiramisù. Il menù Bagliori, che racconta il territorio alla luce della stagionalità; e il menù Divagazioni per riscoprire gli archetipi della cucina italiana, con la crudità di seppia, limone, caviale, il brodo, la Salsa verde, la tagliata di Scottona della Lessinia, i ravioli di capriolo, zucca e vin cotto; la frittura di laguna, saor, curry, e frutta secca; il brasato di guancetta di vitello con cavolfiore al cumino.

Luca Bonacini

12 Apostoli
Vicolo Corticella San Marco 3, Verona
Tel. 045 596999
www.12apostoli.com

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