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Milano, via Thaon di Revel, nel cuore del quartiere Isola; un’unica stanza affacciata sulla strada, una sola grande cucina al centro e un lungo tavolo per una ventina di ospiti. L’acciaio dei piani di lavoro sul quale si riflettono le luci, gli strumenti, i volti di coloro che si affannano intorno ai fuochi, chef per un giorno o per la vita.
Teatro 7 Lab non è una scuola di cucina convenzionale, è una casa dove si fa scuola di cucina, e la differenza è fondamentale. Perché qui si respira un’aria di convivialità e di allegria, l’atmosfera che deriva dal piacere di cucinare in compagnia, magari imparando tecniche nuove e assaggiando gusti inediti, ma con lo spirito del gioco, della sperimentazione. Si recita e si interpreta un ruolo, perché così ha voluto Rico Guarnieri, chef e artista, appassionato di cucina, di teatro e design.

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“L’idea nacque quando ancora le scuole di cucina erano poco diffuse, nel 2007 – ricorda la moglie Maria Barbato, oggi alla direzione di Teatro 7 Lab – per dare alle persone la possibilità di imparare in maniera semplice, con strumenti comuni, ma sotto la guida di esperti che potessero risvegliare in loro la passione per la naturale convivialità che nasce intorno ai fornelli e alla tavola; una forma di cultura del cibo che va oltre la tecnica e abbraccia la fantasia, la creatività e la socializzazione. Non vogliamo creare professionisti della ristorazione ma ci piace l’idea che i nostri ospiti imparino, mentre cucinano, a conoscere meglio se stessi e a godere della convivialità. Per questo da noi si cucina tutti insieme e, tutti insieme, ci si siede a tavola per degustare i piatti preparati, in allegria. Dopo mezz’ora, persone che non si conoscono socializzano e lavorano fianco a fianco con naturalezza: questo è il nostro stile, mettere le persone a loro agio, perché cucinare è un atto di spontaneità ”.

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Gli incontri possono essere a tema, le ricette rispettano la stagionalità, i partecipanti vengono riuniti in gruppi e “creano” le loro ricette imparando in questo modo a riconoscere le materie prime di qualità, a rispettarne la freschezza, il miglior modo per usare gli strumenti di lavoro più idonei e le tecniche di preparazione, sotto la guida degli chef del laboratorio diretti da Roberto Cuculo.
Ci si può sentire chef per una sera cucinando per gli amici, si può partecipare a serate speciali durante le quali chef di fama svelano i loro segreti, si può prendere parte alle serate “kitchen & love” ovvero per coppie, si possono portare i bambini per incontri speciali a loro dedicati. Il sabato mattina si possono seguire percorsi culturali per apprendere le basi della cucina italiana e impararne le tecniche fondamentali. Anche i professionisti possono trovare un punto di riferimento per elaborare nuovi menu e ampliare le loro capacità di servizio con il supporto delle attrezzature necessarie e i consigli di esperti. Grazie a una rete di aziende partner, infatti, Teatro 7 Lab è sempre aggiornato su tecnologie, materie prime e ingredienti per il food.

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Ma l’obiettivo di Teatro 7 Lab va oltre l’intrattenimento del pubblico degli appassionati e porta il suo spirito anche a comunità più ampie. Qui le aziende, di ogni genere, possono trovare uno spazio per la presentazione delle loro iniziative e dei loro prodotti, possono organizzare meeting conviviali per unire alla formalità dell’incontro un efficace collegamento tra gli individui allo scopo di creare interazioni e relazioni interpersonali e rafforzare i legami tra gli appartenenti a gruppi di lavoro. “Non abbiamo più bisogno nemmeno di promuovere questo tipo di attività – spiega Maria Barbato – perché ormai il passa parola ci ha definitivamente assegnato questo ruolo. La nostra cucina è diventata il luogo ideale dove svolgere attività formative finalizzate alla realizzazione di team building a tutti i livelli. È provato che cucinare è un’attività che sviluppa il senso di appartenenza a un gruppo e poterlo fare in un contesto relazionale piacevole è stimolante e costruttivo”.

Per saperne di più
www.teatro7.com

Marina Caccialanza

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